Autovelox di Loppio spento: atteso il parere dell’Avvocatura dello Stato

Redazione14/03/20263min
AUTOVELOX MORI LOPPIO


 

Rimane ancora spento l’autovelox installato lungo la statale 240 a Loppio, uno dei punti più trafficati per gli automobilisti dell’Alto Garda e Ledro diretti verso Rovereto e l’Autostrada del Brennero. Il dispositivo, che avrebbe dovuto entrare in funzione in modo continuativo, è fermo in attesa di un parere dell’Avvocatura dello Stato dopo la querela presentata da un’associazione.
Come riporta oggi, 12 marzo, un quotidiano locale L’Adige, la questione è tornata al centro del dibattito durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Mori, dove il sindaco Nicola Mazzucchi ha risposto a un’interrogazione del consigliere di minoranza Jacopo Romani.

 

 

Il primo cittadino ha spiegato che gli uffici comunali stanno svolgendo ulteriori verifiche e che è stato chiesto un parere formale all’Avvocatura dello Stato. «Da quanto mi riferiscono gli uffici è tutto regolare – ha detto – e la nostra intenzione è attivarlo, ma al momento il dispositivo non è ancora acceso».
Il tema riguarda da vicino migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono la SS240 tra l’Alto Garda e Rovereto per lavoro, per raggiungere l’ospedale o per imboccare l’A22 del Brennero. Il tratto interessato è quello all’ingresso dell’abitato di Sant’Antonio, vicino a Loppio, punto considerato da anni particolarmente delicato dal punto di vista della sicurezza stradale.
L’autovelox era stato installato per la prima volta nel 2023 nei pressi dell’attraversamento pedonale vicino al bicigrill e al negozio Duchi, prima della rotatoria della Val di Gresta. In una prima fase funzionava soltanto con la presenza degli agenti della polizia locale Mori-Brentonico, con controlli programmati e pubblicati sul sito comunale. Secondo l’amministrazione, quel sistema aveva contribuito a rallentare il traffico e ad aumentare il numero di infrazioni rilevate rispetto all’anno precedente.
Successivamente, con il cambio di amministrazione, il dispositivo è stato spostato e trasformato in postazione fissa, in un tratto di strada con il limite a 70 chilometri orari, con l’obiettivo di funzionare 24 ore su 24 in entrambe le direzioni di marcia. Il progetto prevedeva di utilizzare gli eventuali proventi per rafforzare la sicurezza stradale e le attività della polizia locale.
Il decreto del Commissariato del Governo dell’11 giugno 2025 aveva autorizzato le postazioni sulla SS240 nel territorio di Mori, compreso il tratto Sant’Antonio-Loppio. Tuttavia, la querela presentata a gennaio dall’associazione Altvelox contro Comune e amministratori ha bloccato l’attivazione del dispositivo.
Fino al parere dell’Avvocatura dello Stato, dunque, l’autovelox resta spento e il futuro del controllo della velocità su una delle arterie più importanti per l’Alto Garda rimane ancora incerto. (n.f.)