Iscrizioni scolastiche 2026/2027, prosegue il calo demografico

Dopo la convalida delle segreterie scolastiche, l’Assessore all’istruzione Francesca Gerosa rende noti i dati elaborati dal Dipartimento istruzione e cultura della Provincia riferiti alle iscrizioni per il prossimo anno alle classi prime delle scuole del primo e del secondo ciclo d’istruzione e alle Istituzioni formative provinciali e paritarie della Provincia autonoma di Trento. Si tratta dei dati relativi alle iscrizioni effettuate dalle famiglie entro la scadenza del 16 febbraio 2026.
L’assessore Gerosa commenta così i dati: “Il dato strutturale che emerge con maggiore evidenza è la prosecuzione del calo demografico, che interessa soprattutto il primo ciclo di istruzione. Per l’anno scolastico 2026/2027 le iscrizioni alle classi prime risultano pari a 14.718, con una diminuzione di 180 studenti rispetto all’anno precedente (-1,21%). Migliora il dato relativo alla formazione professionale che registra un aumento del +2,05%”.
La contrazione è più marcata nella scuola primaria che registra 4.161 iscritti (-4,48%) e solo in minima parte nella secondaria di primo grado, con 4.967 iscritti (-0,42%). Nel secondo ciclo, la secondaria di secondo grado si attesta a 4.495 iscritti (+0,31%) e la formazione professionale a 1.095 con un aumento del +2,05% rispetto all’anno precedente.
All’interno della scuola secondaria di secondo grado, la lettura per indirizzo evidenzia andamenti differenziati: alcuni percorsi risultano in aumento, mentre altri mostrano variazioni più nette in calo, che meritano attenzione in chiave di programmazione dell’offerta.
In particolare, il Liceo Scientifico (1.188, +5,88%), il Liceo Linguistico (347, +6,44%) e il Liceo delle Scienze Umane (698, +5,76%) presentano degli aumenti significativi, mentre registrano delle riduzioni il Liceo Classico (121, -11,68%) e il Liceo Artistico (199, -17,43%).
Sul versante degli istituti tecnici, il Settore Tecnologico registra un aumento (1.001, +4,38%), mentre il Settore Economico evidenzia un calo più marcato (804, -9,15%).
Nel complesso, i licei continuano a rappresentare la scelta prevalente, all’interno di un quadro generale di stabilità del numero assoluto di studenti. Gli istituti tecnici confermano un ruolo significativo nell’offerta formativa provinciale, mentre la formazione professionale mostra un lieve aumento.










