Addio a Rosa Fia, una vita speciale nel cuore di Chiarano

La comunità di Chiarano di Arco è avvolta di dolore per la scomparsa di Rosa Fia, figura amatissima e presenza familiare per intere generazioni. La notizia della sua morte ha lasciato tutti senza parole: Rosa se n’è andata velocemente, ma il suo ricordo resterà vivo nel cuore di chi l’ha conosciuta.
Il suo handicap non è mai stato un limite. Al contrario, è stato parte di una personalità forte, autentica, capace di conquistare l’affetto sincero di un paese intero. Rosa è stata compagna di giochi nell’infanzia di molti, presenza costante nei momenti di ritrovo e, più avanti con l’età, esempio di partecipazione attiva nella vita sociale e nel volontariato. La sua schiettezza e la sua sincerità erano tratti distintivi che la rendevano unica.
Indimenticabile la sua presenza al Convento dei Frati alla Madonna delle Grazie, punto di riferimento spirituale e umano per tanti, così come al Bar Orion, luogo di incontri, sorrisi e chiacchiere quotidiane. In questi spazi Rosa era di casa: bastava il suo saluto per accendere l’atmosfera, bastava il suo sguardo per trasmettere calore.
Nella memoria collettiva resta anche il dolore che ha segnato la sua famiglia: la tragica scomparsa del fratello Massimo, morto a soli 18 anni nel 1980, colpito da un fulmine presso una malga a Molveno. Una ferita mai dimenticata, che Rosa ha portato con sé con dignità e forza silenziosa.
Anche l’ex senatore Mauro Ottobre ha voluto affidare ai social un pensiero commosso: «Ciao Rosa Fia, ci hai lasciato senza parole, stamattina te ne sei andata velocemente, ma non sarai dimenticata nella nostra comunità. La tua schiettezza, la tua sincerità saranno per sempre dentro di noi. Chiarano perde una sua concittadina, una persona speciale, con un cuore grande e una generosità senza pari. La tua assenza sarà sentita da tutti, ma il tuo ricordo rimarrà con noi per sempre. Riposa in pace, cara Rosa.»
Parole che riassumono il sentimento condiviso da tanti: Rosa era una presenza che rassicurava, un volto che raccontava familiarità, una voce che sapeva essere diretta ma sempre autentica.
Chiarano perde una sua concittadina speciale, ma conserva un’eredità fatta di affetto, semplicità e partecipazione. Il suo esempio resta vivo nella comunità che l’ha amata e che oggi si stringe attorno alla famiglia.










