AGS Spa, opposizioni di Riva all’attacco: “Nove mesi di stallo”

Redazione12/02/20265min
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A Riva del Garda torna al centro del dibattito politico la situazione di AGS Spa. A sollevare il tema sono Cristina Santi (Lega) e Silvia Betta (PATT), rispettivamente ex sindaco ed ex vicesindaco nella passata legislatura, che in un comunicato congiunto parlano apertamente di “nove mesi di stallo” e chiedono un intervento diretto del primo cittadino.
Secondo le due esponenti dell’opposizione, il nodo principale resta l’assenza di “soluzioni concrete” per il futuro della società e, soprattutto, per i lavoratori. Nel mirino finisce il piano industriale, più volte evocato ma mai presentato pubblicamente. “Un piano industriale fantasma”, lo definiscono Santi e Betta, sottolineando come la redazione sia stata affidata alla società di consulenza PricewaterhouseCoopers, senza che siano però state rese note né le linee guida né i costi dell’incarico.
Il tema della trasparenza è uno dei passaggi centrali della presa di posizione. Le consigliere ricordano di aver chiesto chiarimenti anche in sede di consiglio comunale, senza – a loro dire – ottenere risposte esaustive. Da qui la richiesta di maggiore chiarezza sulle strategie e sulle ricadute economiche per la collettività.
Un altro punto critico riguarda il cambio dei vertici del CdA di AGS Spa, che le due firmatarie leggono come un’operazione “esclusivamente politica”. Nel comunicato si evidenzia come, a loro giudizio, non siano mai stati illustrati i risultati conseguiti dalla precedente governance, descritti come “tutt’altro che negativi”.
Nel documento si fa riferimento anche ai contenziosi legali legati all’assegnazione provinciale, riconosciuti come elemento che ha inciso sui tempi, ma ritenuti insufficienti a giustificare l’attuale fase di incertezza. “Non possono diventare l’eterno alibi per l’immobilismo”, affermano Santi e Betta, rilanciando la priorità della tutela occupazionale.

 

 

Il nodo rifiuti e il possibile ruolo di AGS
Il comunicato intreccia la vicenda societaria con un’altra questione molto sentita a livello locale: la gestione della raccolta rifiuti. Le due esponenti parlano di un servizio “fuori controllo da trentasei settimane” e propongono un coinvolgimento più incisivo di AGS Spa nella ricerca di soluzioni operative. Un passaggio che riapre il confronto sul perimetro d’azione della società e sulle scelte strategiche dell’amministrazione.

Che cos’è AGS Spa
Per comprendere la portata del dibattito, è utile ricordare il ruolo di AGS Spa nel contesto dell’Alto Garda. La società, partecipata pubblica, opera tradizionalmente nell’ambito dei servizi essenziali, con attività che spaziano – a seconda degli assetti e delle deleghe – dalla gestione di reti e impianti a servizi ambientali ed energetici. Proprio per questa natura, AGS rappresenta un attore strategico nelle politiche locali legate a sostenibilità, infrastrutture e qualità dei servizi ai cittadini.
Le scelte che riguardano governance, piano industriale e investimenti non hanno quindi soltanto un riflesso aziendale, ma incidono direttamente sull’organizzazione dei servizi e sugli equilibri economici del territorio.

Il confronto politico
Il comunicato di Santi e Betta si inserisce in un quadro politico già vivace, in cui la gestione delle partecipate e dei servizi pubblici locali continua a essere terreno di confronto tra maggioranza e opposizione. La richiesta, esplicitata con toni netti, è che “il sindaco intervenga in prima persona”, passando “dalle parole ai fatti”.
Resta ora da vedere quale sarà la replica dell’amministrazione e se, nelle prossime settimane, arriveranno aggiornamenti ufficiali sul piano industriale e sulle prospettive di AGS Spa. Temi che, al di là delle dinamiche politiche, toccano aspetti sensibili per la città: occupazione, qualità dei servizi e utilizzo delle risorse pubbliche. (n.f.)