Con Daria De Pretis la Costituzione sale in cattedra all’Enaip di Arco

Non una semplice lezione, ma un incontro capace di superare i confini della didattica tradizionale e di trasformarsi in un vero patto tra generazioni. È questo il segno lasciato dalla mattinata vissuta nell’Aula Magna del CFP ENAIP di Arco, dove studenti, docenti e istituzioni hanno accolto la professoressa Daria De Pretis, vicepresidente emerita della Corte Costituzionale, protagonista di un confronto dal titolo “La Giustizia e i Giovani”.
In un clima di attesa e partecipazione, la presenza di una delle più autorevoli voci del diritto costituzionale italiano ha reso concreti e vicini temi spesso percepiti come lontani: giustizia, democrazia, cittadinanza attiva. Concetti che, grazie al dialogo diretto con i ragazzi, si sono trasformati in materia viva, comprensibile e attuale.
Una scuola aperta al territorio
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del direttore del centro Diego Freo e della sindaca di Arco Arianna Fiorio, che hanno sottolineato il valore educativo di momenti capaci di mettere in relazione scuola, istituzioni e comunità locale. Un messaggio rafforzato dalla presenza di un ampio e qualificato parterre istituzionale, a testimonianza del legame profondo tra l’Enaip di Arco e il territorio dell’Alto Garda.
Tra le prime file erano presenti, tra gli altri, Francesco Bagnolo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Riva del Garda, Mirko Sollecito, comandante della Stazione dei Carabinieri di Arco, Riccardo Cargnel per le Acli Trentine, Maria Cristina Poletto di Confindustria Trento e Davide Manzana per la Cassa Rurale Alto Garda – Rovereto, insieme allo storico arcense Romano Turrini. Una partecipazione che ha coinvolto anche il mondo sociale e associativo, con la presenza di Costanza Fedrigotti della Comunità Alto Garda e Ledro, Francesco Bocchetti dell’associazione Trentini nel Mondo e Ottorino Morandi, membro del consiglio di Centro.
Importante anche la risposta del mondo della scuola, rappresentato dai dirigenti Claudio Nicolussi (UPT), Massimo Amistadi (IC Ledro), Paola Bortolotti (IC Riva 1), Paola Maroni (IC Arco) e Lorenzo Angeli (Gardascuola), a conferma di una comunità educativa attenta e partecipe.
Il dialogo con gli studenti al centro
Il cuore dell’incontro è stato però il confronto diretto con gli studenti, veri protagonisti della mattinata. Le domande, puntuali e mature, hanno guidato il dialogo con la professoressa De Pretis, rendendo l’incontro un’esperienza di cittadinanza attiva.
Gabriele Petta e Ricardo Nicoletti hanno aperto il dibattito interrogando la relatrice sulle motivazioni che spingono a intraprendere la carriera giuridica e su cosa significhi, nella quotidianità, far parte della Corte Costituzionale. Silviu Cretu ha poi posto l’attenzione sul ruolo della formazione nella crescita democratica, toccando uno dei nodi centrali dell’educazione civica.
Il momento più intenso è arrivato con le riflessioni di Alessandra Griggi e Noa Brigà, che hanno chiesto alla professoressa di raccontare le sfide affrontate come donna in ruoli di altissima responsabilità istituzionale. Una domanda che ha aperto uno spazio di riflessione sul tema delle pari opportunità e sulla necessità di modelli positivi per le nuove generazioni.
La Costituzione come bussola
Attraverso aneddoti personali e riflessioni profonde, Daria De Pretis ha restituito ai ragazzi l’idea di una democrazia concreta, fatta di partecipazione quotidiana, responsabilità e consapevolezza. La Costituzione, ha spiegato, non è un testo lontano o astratto, ma uno strumento vivo, che trova senso proprio nelle scelte e nei comportamenti di ciascun cittadino.
La mattinata si è chiusa con una consapevolezza condivisa: quando le istituzioni accettano di mettersi in ascolto dei giovani e la scuola diventa luogo di confronto autentico, l’educazione civica smette di essere teoria e si trasforma in esperienza. E la Costituzione, finalmente, esce dai libri per diventare una bussola per il futuro. (n.f.)












