Verde urbano di Arco, l’Assessora: “Catasto Digitale e nuove piante”

Redazione19/02/20266min
20191011_DSC7474 b ARCO GIARDINI CEDRO HIMALAYA SAT


 

La discussione sul verde urbano e sulla tutela degli alberi ad Arco si arricchisce di un nuovo tassello. Dopo la pubblicazione dell’articolo de La Busa online (11 febbraio) dedicato agli interventi edilizi e alla presenza di piante ritenute di particolare valore, l’assessora all’ambiente Chiara Parisi, esponente della giunta guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, ha inviato alla redazione una nota di chiarimento, offrendo una lettura tecnica e normativa della vicenda.
Al centro dell’intervento dell’assessora emerge innanzitutto un richiamo alla corretta interpretazione dei termini spesso utilizzati nel dibattito pubblico. «È però fondamentale fare chiarezza sulla terminologia normativa (cosa sia un albero “monumentale” o “secolare”) e sugli strumenti di tutela in ambito urbano», sottolinea Parisi, evidenziando come la percezione collettiva del valore di un albero non sempre coincida con le definizioni giuridiche previste dalla legge.

 

 

L’assessora ricorda infatti che, in Italia, la gestione del verde urbano è regolata dalla Legge 10/2013, norma che attribuisce ai Comuni compiti precisi nella pianificazione, nel censimento e nella tutela del patrimonio arboreo. In questo quadro si inseriscono strumenti chiave come il Regolamento del Verde, il Piano e il Catasto del verde, dispositivi che consentono di passare da valutazioni generiche a criteri oggettivi e verificabili.
Nel suo intervento, Parisi rivendica anche un percorso personale e professionale legato al tema. «Fa piacere riscontrare una così elevata sensibilità verso la tutela degli alberi: è un tema a noi molto caro, che ho approfondito spesso sia nei miei studi che nella mia attività professionale», afferma. Un impegno che, come ricorda la stessa assessora, risale almeno al 2016, quando partecipò al censimento degli alberi di elevato valore paesaggistico e naturalistico presenti sul territorio comunale, lavoro successivamente verificato dai custodi forestali e utilizzato per stilare un elenco di esemplari da tutelare.
Proprio sul piano amministrativo e programmatorio, la nota mette in evidenza una serie di azioni avviate dall’attuale esecutivo comunale. «Fin dal nostro insediamento, ci siamo attivati su tutti questi fronti per colmare le lacune del passato», scrive Parisi, elencando gli interventi in corso: dalla richiesta di verifica per gli alberi monumentali proposti, alla redazione del Regolamento del Verde con il supporto di tecnici arboricoltori, fino all’affidamento dell’incarico per il Catasto Digitale degli alberi.
Accanto agli strumenti tecnici, l’assessora richiama anche iniziative dal forte valore simbolico ed educativo. Tra queste, la celebrazione della Giornata degli Alberi con il coinvolgimento delle scuole e la ripresa del progetto “un albero per ogni nato”. «In questi giorni invieremo le lettere ai nati dal marzo 2025 (data in cui la precedente amministrazione aveva sospeso l’invio) a oggi», precisa, segnalando la riattivazione di un’iniziativa che mira a rafforzare il legame tra comunità e patrimonio verde.
Un passaggio centrale della nota riguarda poi il caso specifico che ha alimentato la discussione, ovvero i tagli effettuati in via San Sisto. «Si tratta di alberi situati nel sedime di scavo per i piani interrati di nuove costruzioni, previste dalla Variante 15 del Piano Regolatore (votata in Consiglio Comunale nel 2019)», chiarisce Parisi. Un elemento che introduce una distinzione rilevante tra la valutazione ambientale degli esemplari e la pianificazione urbanistica vigente.
Secondo quanto riportato dall’assessora, le piante rimosse «non rientravano nell’elenco degli alberi di pregio stilato negli scorsi anni, né tantomeno tra quelli monumentali o secolari». Una precisazione che rimanda direttamente ai criteri tecnici utilizzati nei censimenti e agli atti amministrativi che definiscono formalmente lo status di tutela.
Il nodo, come emerge dal documento, è quindi strettamente normativo. «Sebbene ogni albero sia prezioso in città, la normativa non tutela esemplari privi di specifico pregio quando la loro posizione contrasta con la realizzazione di un edificio», osserva Parisi, salvo diverse prescrizioni contenute negli strumenti urbanistici. Un’affermazione che richiama il delicato equilibrio tra sviluppo edilizio e salvaguardia ambientale, tema ricorrente nei contesti urbani ad alta pressione insediativa.
La nota dell’assessora non chiude il dibattito, ma contribuisce a spostarlo su un piano più tecnico e regolamentare, dove terminologia, elenchi di tutela e strumenti di pianificazione assumono un ruolo determinante. In una città come Arco, storicamente attenta alla qualità del paesaggio e del verde, la questione resta destinata a rimanere al centro dell’attenzione pubblica. (n.f.)