Verde e Giardini di Arco, che tristezza!

Fabio GalasFabio Galas30/07/20203min1792
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Uno dei segnali dell’avvio della bella stagione per i cittadini di Arco è sempre stato il rifacimento delle aiuole della Fontana luminosa con fiori, piante e la scritta dell’anno pronta ad essere immortalata dagli obiettivi di turisti e passanti. Quest’anno, poi, con il nuovo arredo urbano dei giardini davanti al Casinò l’attesa era ancora più alta. Ma purtroppo vana in quanto, alla data del 30 luglio, le uniche piante che crescono sono le erbacce.
La zona dei Giardini di via Garberie ha visto l’avvio di un ampio progetto di riqualificazione a partire dal 30 settembre 2019 con l’abbattimento della vecchia casa Berlanda e i campi dell’ex tennis. Sono dovuti passare 4 mesi, con il cantiere bene in vista che accoglieva i visitatori del Mercatino di Natale, per vedere (era il 14 gennaio 2020) l’avvio dei lavori  di pavimentazione e arredo urbano. Purtroppo è arrivata la pandemia che ha bloccato tutto per due mesi, ma poi in aprile si sono rivisti gli operai al lavoro e questo faceva presagire alla conclusione di quelle poche opere che rimanevano da fare.
Macché. Quest’anno i cittadini non hanno potuto assistere alla rifioritura della Fontana. Qualche operaio del Comune intento a sistemare i getti d’acqua si è visto, ma con scarsi risultati. Fa veramente tristezza vederla circondata di erbacce, con la vasca sporca di acqua verdognola e stagnante. Si sarebbe trattato anche di dare un segnale “estetico” di ripartenza dopo la pandemia. Eppure, nei dintorni, i pochi giardinieri a disposizione del Comune hanno sistemato meticolosamente tutte le aiuole. Ma la Fontana, invece, piange pensando alla brutta figura che sta facendo con tutti i turisti che ci passano davanti.
Altro problema è il verde di periferia, come l’entrata di Arco da sud, per chi viene insomma dalla circonvallazione, dal Linfano o da San Giorgio. Chissà quante volte i consiglieri comunali, da mesi intenti solo a combattere a suon di ripicche, ci sono passati davanti senza notare che le erbacce hanno raggiunto in certi casi il metro di altezza. Ma non c’è proprio nessuno che ha almeno un po’ di pudore per non mostrare questi simboli dell’incuria a chi viene a trovarci? E questa, un tempo, era la città giardino…
Inqualificabile

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