Variante di Torbole, cinque tracciati sotto esame: osservazioni fino al 5 novembre

Redazione16/10/20262min
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Il futuro della viabilità dell’Alto Garda entra in una nuova fase, e questa volta la parola passa anche ai cittadini. La Variante di Torbole, una delle infrastrutture più attese e discusse del territorio, approda alla consultazione preliminare ambientale, con cinque diverse ipotesi progettuali e una scadenza importante: il 5 novembre 2026. Entro quella data sarà possibile presentare osservazioni nell’ambito del procedimento avviato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA).

 



 

L’avviso pubblico riguarda il progetto S-1068, depositato il 9 ottobre dalla struttura commissariale provinciale e interessante i territori di Nago-Torbole, Arco e Mori.
Cinque alternative per il futuro della Busa
Il documento di fattibilità prende in considerazione cinque possibili tracciati, denominati A, B, C, D1 e D2.
A Conca d’Oro – zona di Loppio
B Conca d’Oro – Curva dei Rospi, presso Nago
C Conca d’Oro – rotatoria della Maza
D1 Conca d’Oro – Linfano, con nuovo ponte sul Sarca e percorso più diretto
D2 Conca d’Oro – Linfano, con nuovo ponte sul Sarca e maggiore utilizzo della viabilità esistente
La valutazione non riguarda soltanto lunghezza e costi delle opere, ma anche impatto ambientale, rumore, vibrazioni, qualità dell’aria, risorse idriche, paesaggio e salute della popolazione.
Una scelta che riguarda tutto l’Alto Garda
La consultazione arriva dopo settimane di confronto politico e tecnico. Le categorie economiche avevano indicato una preferenza per la cosiddetta soluzione C, mentre amministratori e rappresentanti politici hanno richiamato la necessità di coordinare l’intervento con le successive unità funzionali della Loppio-Busa.
Il rischio maggiormente discusso resta quello di trasferire il traffico da un abitato all’altro senza risolvere le criticità complessive della mobilità.
L’avvio della consultazione non equivale alla scelta definitiva del tracciato. Si tratta di un passaggio preliminare, destinato a contribuire alla definizione degli approfondimenti ambientali necessari.
Per cittadini, associazioni e amministrazioni si apre dunque un’occasione di partecipazione su un’opera che potrebbe ridisegnare gli accessi all’Alto Garda per i prossimi decenni.

(n.f.)