Trentini all’estero: ripartite le risorse per soggiorni e borse di studio

RedazioneRedazione03/02/20202min497
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Promuovere e consolidare le relazioni con i trentini all’estero e con i loro discendenti, anche attraverso l’istituzione di borse di studio e con iniziative di interscambio. Questo l’obiettivo della legge provinciale in materia di emigrazione trentina per la quale la Giunta provinciale, con una delibera a firma dell’assessore competente, Mattia Gottardi, ha provveduto a ripartire le risorse relative ai soggiorni e agli interscambi giovanili e alle borse di studio per i corsi di laurea. Per la prima voce sono a disposizione 43.560 euro per il 2020 e 43.560 euro per il 2021. Per la seconda voce la cifra disponibile è di 89.000 euro per il 2020 ed un importo uguale per il 2021. Complessivamente, sui due anni, l’impegno di spesa è pari a 265.120 euro.
Soggiorni ed interscambi
La Provincia promuove scambi fra giovani, nati e vissuti all’estero, discendenti di emigrati trentini, e giovani che risiedono in Trentino, per favorirne la reciproca conoscenza ed offrire opportunità di sperimentare durante i soggiorni nei rispettivi contesti ambientali modelli diversi rispetto a tematiche di carattere sociale, formativo, culturale ed economico. E’ prevista la reciproca ospitalità di 44 giovani (dai 18 ai 35 anni) per la durata di tre settimane.
Borse di studio
È il contributo riconosciuto a favore di giovani discendenti di emigrati trentini di età non superiore ai 28 anni, per la frequenza ai corsi dell’Università degli Studi di Trento. Il contributo è destinato a finanziare: i rinnovi delle borse di studio già assegnate negli anni precedenti e i conferimenti delle nuove borse di studio, per le quali verrà predisposto un apposito bando.

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