Studenti del liceo Maffei a Roma incontrano Rosa Oliva: lezione di diritti e cittadinanza

Redazione22/04/20263min
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Si è concluso con un’intensa esperienza formativa a Roma il percorso avviato lo scorso dicembre dagli studenti della classe quinta B scientifico del liceo “Andrea Maffei”, dedicato alle figure femminili che hanno contribuito alla costruzione di una società più giusta. Dopo un primo incontro online, il 13 aprile studentesse e studenti hanno incontrato di persona, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la giurista e attivista Rosa Oliva.
La storia di Rosa Oliva rappresenta una tappa fondamentale nella lotta per la parità di genere in Italia. Laureata alla Sapienza Università di Roma nel 1958, si vide inizialmente esclusa dal concorso per la carriera prefettizia perché riservato agli uomini. Dopo una lunga battaglia legale, nel 1960 ottenne una storica sentenza che aprì alle donne l’accesso ai concorsi pubblici. Da allora il suo impegno non si è mai fermato, includendo anche la battaglia per il doppio cognome ai figli e la fondazione, nel 2010, della Rete per la parità. Nello stesso anno è stata nominata Grande ufficiale della Repubblica italiana.

 

 

All’incontro romano, accompagnati dai docenti, dalla dirigente scolastica e dall’assessora Barbara Angelini, gli studenti hanno presentato i risultati del loro lavoro e rivolto domande alla giurista, approfondendo temi come il riconoscimento dei diritti e gli ostacoli ancora presenti. Presente anche Livia Capasso, dell’Associazione Toponomastica femminile, che ha evidenziato la disparità nella dedica degli spazi urbani alle donne.

Il viaggio è proseguito il giorno seguente con visite istituzionali di grande valore civico. Gli studenti si sono recati al Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale, dove hanno assistito a una seduta e incontrato il direttore della biblioteca. Successivamente hanno visitato il Palazzo del Quirinale, approfondendo la storia della Presidenza della Repubblica e osservando documenti fondamentali come lo Statuto Albertino e una copia originale della Costituzione.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessora rivana, che ha sottolineato il valore umano e culturale dell’esperienza. Particolare apprezzamento è stato rivolto agli studenti per l’impegno dimostrato nell’organizzazione e nella partecipazione attiva. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di collaborazione tra scuola e istituzioni, rafforzando nei giovani la consapevolezza civica e la fiducia nel futuro.