Residenza Molino Dro, nuova direttrice e pulmino “cinque stelle”

Nicola Filippi11/04/20243min
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Due novità importanti alla Residenza sanitaria Molino di Dro. La prima, più importante e attesa. Ed è di poche fa. La dottoressa Stefania Fugatti, responsabile della gestione e controllo di tutte le attività di miglioramento nelle Unità operative dell’Ospedale di Rovereto, è stata nominata nuova direttrice della struttura sanitaria di Dro. “Ci siamo sentiti per telefono. La dottoressa Fugatti – spiega il presidente Vittorio Fravezzi, soddisfatto perla nomina – ha accettato l’incarico. Ha una importante carriera all’interno dell’Azienda sanitaria, all’interno dell’ospedale di Rovereto, ed è molto qualificata per questo delicato ruolo”. Espletate tutte le pratiche di passaggio da Rovereto a Dro, la nuova direttrice sarà operativa dal prossimo giugno.

Anche la seconda novità era altrettanto attesa. Gli ospiti della Residenza Molino di Dro ora potranno viaggiare in tutta sicurezza e comodità da “cinque stelle”. Eh sì, perché è arrivato il giorno del tanto atteso regalo come promesso alla giornata degli auguri pasquali dallo stesso presidente Vittorio Fravezzi. Un pulmino da nove posti, un Ford Transit, con tanto di pedana mobile, che può essere trasformato negli spazi interni per accogliere quattro carrozzine e due occupanti. La consegna ufficiale del nuovo mezzo, superaccessoriato, è avvenuta sul piazzale della Residenza, alla presenza del presidente Fravezzi, dell’assessora comunale Ginetta Santoni, del vicedirettore della casa di riposo Marco Cova, dei consiglieri di amministrazione Alfredo Sartorelli, l’avvocato Antonella Genovesi e Filippo Malazzi. Oltre a loro, anche Enzo Zampiccoli, presidente della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto, al quale Fravezzi rivolge un caloroso ringraziamento “sia per la sua sensibilità sia per il generoso contributo che ci ha concesso – spiega il presidente della Rsa – senza il quale non sarebbe stato possibile acquistare il nuovo pulmino”. Sono stati necessari 60 mila euro, una parte arrivati dalle risorse della stessa Residenza, circa 3mila euro da parte del Comune e dal sostanzioso sostegno dalla Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto.
“Il nuovo pulmino, che ha mandato in pensione quello vecchio che aveva già vent’anni di vita sulle spalle – spiega il presidente Fravezzi – ci consentirà di organizzare al meglio l’accompagnamento alle visite specialistiche con i nostri operatori e per l’attività di animazione, le gite che organizziamo al museo o ad altri eventi particolari. Era uno dei miei obiettivi primari, appena insediato, quello di procedere alla sostituzione del vecchio pulmino con un mezzo idoneo e adeguato ai tempi, ma soprattutto che garantisse più sicurezza per i viaggi dei nostri ospiti, persone molto fragili a cui teniamo molto”.

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