Polemiche su ArcoRida, il vicesindaco difende la satira del Carnevale

Redazione21/01/20265min
CARNEVALE ARCO 150 COMUNITà VALLE (1)


 

Nel pieno delle polemiche seguite alle anticipazioni di stampa (la presentazione ufficiale è in programma nei prossimi giorni, ndr) del programma del Carnevale di Arco, che quest’anno celebra i 150 anni di storia, e in particolare alle discussioni nate attorno a “ArcoRida – Tutto quanto fa spettacolo”, serata dedicata alla comicità e alla satira inserita nel calendario del Carnevale, ideata dal vulcanico patron Mario Matteotti, arriva una presa di posizione chiara del vicesindaco di Arco, Marco Piantoni. Una riflessione affidata ai social, che non entra nel merito delle singole contestazioni, ma prova a riportare il confronto su un piano più ampio: quello del rapporto tra satira, politica e responsabilità pubblica.
«La critica e la satira fanno parte integrante della vita pubblica, soprattutto per chi sceglie – o ha scelto – di assumere responsabilità istituzionali», scrive Piantoni, richiamando il valore di strumenti antichi, talvolta ruvidi, ma legittimi. Strumenti che, sottolinea, «contribuiscono al confronto e, in molti casi, aiutano anche a smascherare retoriche e rigidità del potere».
Parole che arrivano mentre il dibattito su ArcoRida si è fatto sempre più acceso, con minacce di querele da parte di ex amministratori comunali. Al centro della discussione il confine, spesso sottile, tra satira politica e attacco personale. Un limite che lo stesso vicesindaco riconosce come delicato: «Sarebbe naturalmente auspicabile che non degenerassero mai in attacchi alla persona o alle caratteristiche individuali», osserva.

 

Allo stesso tempo, Piantoni invita a non coltivare illusioni: «Chi vive lo spazio pubblico sa che questo confine non è sempre rispettato e che non è possibile controllarne ogni deriva». Dinamiche che, aggiunge, «nel bene e nel male, vanno messe in conto come conseguenza della funzione svolta».
«Accettarle non significa subirle passivamente, ma riconoscere che esporsi comporta anche la capacità di reggere il dissenso, l’ironia e talvolta l’ingiustizia», scrive il vicesindaco. Un esercizio tutt’altro che semplice, perché «se non si impara a farlo, il peso rischia di diventare sproporzionato rispetto al ruolo stesso».
La riflessione si intreccia così con il senso profondo del Carnevale arcense, una manifestazione che da un secolo e mezzo utilizza anche l’ironia e la provocazione come strumenti di racconto della comunità. In questo quadro, ArcoRida diventa il simbolo di un confronto più ampio, che riguarda il modo in cui la politica e le istituzioni reagiscono alla critica quando questa assume forme satiriche.
Piantoni chiude il suo intervento richiamando un altro elemento chiave della vita pubblica: la coerenza. «Alla fine, ciò che conta davvero è la coerenza con le proprie scelte», afferma, ricordando che «mettersi in gioco significa agire secondo ciò che si ritiene giusto, anche sapendo che impegno e dedizione non sempre verranno compresi o riconosciuti». È in questa consapevolezza, più che nel consenso immediato, che «si misura la solidità di un percorso pubblico».
Il messaggio si conclude con un augurio che riporta il dibattito allo spirito della festa: «Buon Carnevale e buon lavoro a Mario Matteotti», direttore artistico della manifestazione. Un saluto che suona come un invito a non smarrire il senso del Carnevale di Arco, luogo in cui – semel in anno licet insanire – la satira può e deve trovare spazio, senza perdere il rispetto e il valore del confronto civile.

(n.f.)