Placche di Baone, il vicesindaco chiarisce: attenzione ma nessun allarme diffuso

Preoccupazioni quotidiane, piccole criticità irrisolte e un tema che più di altri continua a generare attenzione tra i residenti: il rischio idrogeologico. È questo il quadro emerso durante la recente riunione del Comitato di partecipazione del Romarzollo, ospitata alla casa sociale di Vigne, dove cittadini e rappresentanti istituzionali si sono confrontati su problemi concreti che interessano le frazioni di Arco.
Al centro del dibattito, ancora una volta, la gestione dei parcheggi e il decoro urbano. Diverse segnalazioni hanno riguardato situazioni considerate ormai croniche: aree trasformate di fatto in zone di sosta impropria, episodi di degrado percepito, stalli utilizzati in modo disordinato e spazi pubblici vissuti come penalizzati da comportamenti poco rispettosi. Tra i punti più discussi, le difficoltà di sosta nelle zone residenziali, l’utilizzo di parcheggi come aree di permanenza prolungata di camper e alcune criticità legate alla fruibilità di passeggiate e collegamenti ciclopedonali.
Non sono mancati, nel corso della serata, riferimenti alle opere attese o ritenute prioritarie per il territorio, tra cui interventi sulla viabilità, sistemazioni di spazi pubblici e il miglioramento dei collegamenti tra le frazioni e il centro. Il clima dell’incontro, pur caratterizzato da toni vivaci, ha restituito l’immagine di una comunità attenta e desiderosa di mantenere aperto il dialogo con l’amministrazione comunale.
Accanto ai temi più legati alla quotidianità, una parte rilevante del confronto ha toccato la questione del rischio idrogeologico, in particolare per le aree a ridosso dei versanti montani. Un argomento che nelle frazioni del Romarzollo riemerge periodicamente e che continua a rappresentare un elemento sensibile per la popolazione.
Sul punto è intervenuto anche il vicesindaco Marco Piantoni, che attraverso i propri canali social ha voluto fornire chiarimenti di natura tecnica, richiamando gli strumenti ufficiali di valutazione del territorio. «Alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione rispetto al rischio idrogeologico nelle frazioni del Romarzollo, in particolare per la presenza delle Placche di Baone», ha spiegato, sottolineando come la Provincia autonoma di Trento disponga di un quadro conoscitivo aggiornato.
Nel suo intervento, Piantoni ha fatto riferimento alla Carta di Sintesi della Pericolosità (CSP), evidenziando che «le pericolosità da frana e crollo sono prevalentemente localizzate sui pendii più prossimi alle pareti rocciose» e che «per i centri abitati di Chiarano e Vigne non risultano perimetrazioni di pericolosità elevata diffuse all’interno del tessuto urbano». Una precisazione che, nelle parole del vicesindaco, non equivale a escludere ogni rischio, ma contribuisce a definirne la portata: «Questo non significa che il rischio sia assente in assoluto — in un territorio alpino non lo è mai — ma che, secondo gli strumenti tecnici ufficiali, le criticità sono circoscritte e cartografate».
Maggiore attenzione, secondo l’analisi riportata, viene invece riservata ad altre porzioni del territorio. «Maggiore attenzione per Varignano, dove emergono pericolosità legate a fenomeni alluvionali torrentizi», ha osservato Piantoni, indicando come in quel contesto «la componente idraulica e torrentizia assume un peso maggiore rispetto alla dinamica di versante».
Il vicesindaco ha quindi richiamato il ruolo della pianificazione territoriale e degli strumenti tecnici provinciali: «La Carta di Sintesi della Pericolosità non è un documento generico, ma una base tecnica vincolante per la pianificazione urbanistica e la valutazione delle nuove edificazioni». Da qui l’invito a un approccio prudenziale: «In un territorio fragile come il nostro, questi strumenti devono essere utilizzati con criterio prudenziale, evitando nuove infrastrutturazioni nelle aree classificate a penalità elevata e richiedendo approfondimenti tecnici dove necessario».
Un tema, quello della sicurezza del territorio, che si intreccia con le istanze emerse durante la riunione del Comitato e che continua a rappresentare uno degli elementi centrali nel dialogo tra cittadini e amministrazione. Tra problemi di sosta, richieste di maggiore cura degli spazi pubblici e attenzione per l’assetto idrogeologico, il Romarzollo conferma così la volontà di mantenere alta l’attenzione sulle dinamiche locali. (n.f.)










