Nuova ondata di phishing: la falsa e-mail sulla Tessera Sanitaria

Redazione26/02/20265min
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Una nuova truffa online sta circolando in queste settimane e sfrutta un elemento che riguarda praticamente tutti i cittadini: la Tessera Sanitaria. L’allerta arriva dalla Polizia Postale, che segnala una campagna di phishing via e-mail particolarmente insidiosa e in grado di colpire indiscriminatamente qualsiasi fascia d’età.
Il fenomeno non è isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di frodi digitali in costante aumento. A preoccupare le autorità non è soltanto il numero dei tentativi, ma anche il crescente livello di sofisticazione delle tecniche utilizzate dai criminali informatici.

Come funziona la truffa
Secondo quanto comunicato dal Commissariato di PS Online, il raggiro si presenta sotto forma di una e-mail apparentemente ufficiale, che sembra provenire da enti pubblici o istituzioni sanitarie. Il messaggio, spesso costruito con loghi e linguaggio credibili, invita il destinatario a cliccare su un link per:
– presunte verifiche amministrative
– aggiornamenti dei dati
– segnalazioni di anomalie o irregolarità
Il collegamento conduce a un sito clone, graficamente quasi identico a quelli istituzionali. Qui scatta la fase più pericolosa: all’utente viene richiesto di inserire informazioni sensibili, tra cui:
– dati personali
– dati bancari
– credenziali di accesso
Una volta compilati i campi, i dati vengono immediatamente acquisiti dai truffatori e possono essere utilizzati per sottrazioni di denaro, furti d’identità o altre attività illecite.

 

 

Perché questa truffa è particolarmente pericolosa
La Tessera Sanitaria rappresenta uno strumento di uso quotidiano, associato a servizi fondamentali. Questo rende la truffa psicologicamente efficace: il messaggio non appare come qualcosa di anomalo, ma come una possibile comunicazione amministrativa.
Inoltre, i truffatori fanno leva su meccanismi ben noti:
– urgenza (“aggiornamento necessario”, “anomalia da risolvere”)
– autorità (finti riferimenti a enti pubblici)
– fiducia (grafica e linguaggio istituzionali)
Il rischio riguarda tutti: giovani abituati ai servizi digitali, adulti che utilizzano frequentemente home banking e SPID, ma anche anziani, spesso meno preparati a riconoscere segnali di pericolo online.

I segnali che devono far scattare il sospetto
Le autorità invitano a prestare attenzione ad alcuni elementi ricorrenti nelle comunicazioni fraudolente:
– indirizzi e-mail strani o non coerenti con i domini ufficiali
– errori grammaticali o formulazioni ambigue
– richieste di dati sensibili via link
– toni allarmistici o eccessivamente pressanti
È importante ricordare che gli enti pubblici non richiedono dati bancari o password tramite e-mail.

Le regole fondamentali per difendersi
La Polizia Postale ribadisce alcune precauzioni essenziali:
– Non cliccare mai sui link contenuti in messaggi sospetti
– Non inserire dati personali o bancari su pagine raggiunte tramite e-mail non verificate
– Verificare sempre le informazioni accedendo direttamente ai portali ufficiali
In caso di dubbio, è consigliabile non interagire con il messaggio e procedere a controlli autonomi attraverso i canali istituzionali.

Cosa fare se si sospetta una truffa
Chi teme di essere stato vittima di phishing o di aver fornito dati sensibili può contattare la Polizia Postale attraverso il portale ufficiale:
www.commissariatodips.it.
Segnalare tempestivamente l’accaduto può limitare i danni e contribuire alle attività di prevenzione e contrasto.

Un fenomeno in espansione
Le truffe online rappresentano oggi una delle principali minacce digitali per i cittadini. L’evoluzione delle tecnologie rende i tentativi sempre più credibili, motivo per cui la difesa più efficace resta la consapevolezza.
Diffidare, verificare e non agire d’impulso sono le armi più semplici – ma anche le più efficaci – contro il phishing.

(n.f.)