Libri sonori, quadri e mappa acustica in mostra a Bolognano d’Arco

Redazione15/03/20264min
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Si inaugura giovedì 20 marzo alle 14.30 allo Spazio Nemos di Bolognano la mostra multimediale “Nel gran libro del mondo, con le mie orecchie”, restituzione pubblica di un percorso di ricerca sul paesaggio sonoro di Massone realizzato dalla classe Quinta della scuola primaria con il coordinamento dell’artista Sara Maino.

 

 

Il progetto è promosso dall’APS Il Paradosso di Bolognano con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Arco e della Cooperativa AbilNova di Trento, il contributo della Fondazione Caritro tramite il Bando Formazione-cultura 2025 e il patrocinio del Comune di Arco.
La mostra intreccia arte sonora e arte visiva e prende ispirazione dalla visione galileiana della filosofia della natura come “gran libro del mondo”, capace di suscitare meraviglia e stimolare un ascolto più attento del paesaggio che ci circonda, dentro e fuori di noi.

Il percorso nasce dal desiderio di offrire una lettura inedita del paesaggio di Massone, un “libro” da osservare, ascoltare e toccare. I bambini hanno raccolto suoni, storie e ricordi del territorio, trasformandoli in narrazioni artistiche, poetiche e musicali pensate anche per essere accessibili alle persone con disabilità sensoriali. Il risultato è una mostra multisensoriale che può essere ascoltata, vista, letta e compresa da tutti.

Tra le opere esposte ci sono libri sonori in legno che custodiscono gli apprendimenti e i materiali prodotti durante i laboratori. Alle pareti trovano spazio diciotto quadri a olio realizzati dagli alunni, veri e propri ritratti acustici del paesaggio delle cave del Bosco Caproni.

Un’area interattiva presenta inoltre l’innovativa mappa sonora di Massone, consultabile anche online: una raccolta di quaranta contributi tra immagini, suoni e interviste realizzate tra il 2025 e il 2026 per documentare la qualità del paesaggio acustico del territorio e conservarne la memoria per il futuro.

La mostra è arricchita anche da un’installazione sonora dedicata al genius loci che propone un’interpretazione musicale dei suoni del Bosco Caproni, da una videoinstallazione che racconta il percorso di laboratorio con l’utilizzo della lingua dei segni e da uno spazio sensoriale che invita i visitatori a mettersi nei panni delle persone con disabilità sensoriali, proprio come hanno fatto gli alunni durante il progetto.
Tra i materiali esposti figurano inoltre elaborati poetici realizzati con la tecnica del caviardage, metodo di scrittura creativa a metà tra poesia e arte visiva, accompagnati da testi in braille.

Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione delle insegnanti Eva Fornari, Miriam Michelotti ed Elvira Cosentino, dell’esperta di disabilità sensoriali Irene Matassoni e della musicista e formatrice Claudia Ferretti.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile dal 20 al 29 marzo, dalle 16 alle 19.
I risultati multimediali del laboratorio saranno presentati dalla stessa Sara Maino anche durante il convegno “Un paesaggio da abitare”, in programma il 28 e 29 marzo nell’ambito dell’iniziativa Arco Slow. In quell’occasione sarà possibile partecipare anche a speciali passeggiate silenziose nel centro storico di Arco, dedicate all’ascolto del paesaggio sonoro con l’uso di dispositivi di registrazione.