Il messaggio di fine anno del sindaco di Riva: “Il futuro si costruisce già nel presente”

Redazione01/01/20263min
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Attraverso il sito web del comune di Riva del Garda il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni ha rivolto alla cittadinanza un messaggio di saluto, gli auguri di buon anno e alcune riflessioni.
Ecco il messaggio integrale:
“Nel salutare l’anno che si chiude desidero partire da uno sguardo che va oltre i confini della nostra città e che richiama un valore universale, oggi più che mai indispensabile: la pace. Pace tra i popoli, nelle relazioni quotidiane, pace come impegno concreto e responsabilità di ciascuno di noi. In questi mesi ho potuto constatare come la nostra comunità sappia interpretare e vivere questo messaggio, in particolare grazie ai più giovani. Le iniziative legate alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e la partecipazione alla Marcia per la pace hanno mostrato sensibilità, consapevolezza e un forte desiderio di essere protagonisti. A loro, ai giovani, rivolgo un sincero ringraziamento e un invito a continuare a far sentire la propria voce, perché il futuro si costruisce già nel presente.

 

 

Un pensiero speciale va ai nostri anziani, che rappresentano la memoria e l’identità della città, il patrimonio di esperienze da cui proveniamo. In una comunità che, come molte altre, vive una crescente difficoltà sul piano demografico, la loro presenza è sempre più preziosa. Meritano rispetto, attenzione e cura perché custodiscono valori e radici fondamentali che non dobbiamo disperdere.
Desidero infine rivolgere un saluto caloroso ai nuovi cittadini e a tutte le persone che hanno scelto questa città come luogo in cui vivere e costruire il proprio futuro. In questi mesi ho avuto l’onore di conferire numerose cittadinanze: oggi i residenti di origine straniera superano le 2.000 persone e oltre un terzo dei nuovi nati ha genitori stranieri, in un contesto segnato da un numero di nascite purtroppo molto inferiore a quello dei decessi. Sono dati che parlano chiaro: l’integrazione non è una sfida rimandabile, ma una necessità del presente e una condizione essenziale per la tenuta e lo sviluppo della nostra comunità. Senza l’incontro tra storie, culture e percorsi diversi, non avremmo la forza di guardare avanti con fiducia.
Con questo spirito auguro a tutte e a tutti un nuovo anno all’insegna della responsabilità condivisa, del dialogo e della fiducia reciproca, continuando a costruire insieme una città più giusta, solidale e aperta.”