I ragazzi e lo sport al tempo del covid

AvatarRedazione27/03/20213min602
29er Eurocup


Lo sport nel periodo dell’adolescenza è importantissimo per lo sviluppo fisico e mentale. C’è chi lo pratica per diletto, chi come via di fuga e chi per forza, ma rimane comunque una costante nella vita quotidiana delle persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato come lo sport riduca il rischio di ipertensione, obesità, cardiopatia, diabete, osteoporosi ed equilibri le calorie assunte; può inoltre incrementare l’entusiasmo, la prontezza mentale, buon umore e la fiducia in se stessi. Purtroppo in questo ultimo anno molte attività sportive hanno subito continue battute di arresto a causa del Covid ed alcune Associazioni sportive non potranno più ricominciare la loro attività. Qualche giorno fa i ragazzi della classe 3ªC scientifico del Liceo “A.Maffei” di Riva hanno parlato del loro rapporto con lo sport, in questo periodo di Covid. Enea ha detto: “Per me che lo sport è cambiato moltissimo da quando è arrivato il virus. Io qualche anno fa facevo atletica e poco prima dell’inizio della pandemia ho smesso per iscrivermi ad arrampicata. Purtroppo la palestra per questa attività è rimasta chiusa per le restrizioni e io, da quando sono a casa, non ho più fatto attività fisica. Fortunatamente quando è bel tempo mi capita di fare alcune escursioni in bicicletta o di andare ad arrampicare nelle Falesie di Arco”. Anche la riposta di Alice è, più o meno, dello stesso tono: “Per me, che faccio atletica e palestra, praticare lo sport è diventato molto più difficile di prima e la chiusura delle palestre mi è pesata moltissimo. Infatti l’attività fisica non è solo culto del corpo, ma dell’anima e della mente per stare bene con se stessi. Mi manca provare queste sensazioni ed essere senza restrizioni, sentirmi libera insomma. Spero proprio di poter tornare alla normalità al più presto”. “Io che faccio arrampicata – conclude Chiara – ho sempre un po’ la paura di essere contagiata e di alimentare questo circolo vizioso, ma d’altro canto credo che con le dovute precauzioni non ci sia motivo di avere la fobia del Covid. Invece per quanto riguarda il rapporto sociale con gli altri ragazzi che fanno arrampicata, beh, è cambiato molto. Infatti noi agonisti, che siamo diminuiti di gran numero dall’inizio della pandemia, cerchiamo di stare il più possibile lontani gli uni dagli altri, e questo mi limita molto dal voler e poter conoscere gli altri e quindi dall’essere me stessa”.
(Alternanza scuola-lavoro Liceo “A.Maffei” Attilio De Gaspari)

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