Furti in crescita, ma la prevenzione funziona: l’appello delle Forze dell’Ordine

Redazione29/01/20268min
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La sicurezza non è più soltanto una questione privata, ma un tema che riguarda l’intera comunità. Lo dimostra la partecipazione numerosa – circa un centinaio di persone – all’incontro pubblico informativo che si è svolto martedì 27 gennaio nella sala auditorium della Comunità Alto Garda e Ledro, in via Rosmini, dedicato alla prevenzione dei furti in abitazione e delle truffe, soprattutto online.
Un tema quanto mai attuale, alla luce del netto aumento dei casi registrato dall’estate scorsa fino ai mesi più recenti, che ha spinto le amministrazioni locali ad avviare una vera e propria campagna di sensibilizzazione rivolta alla popolazione, resa possibile anche grazie alla disponibilità e alla collaborazione delle forze dell’ordine.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Riva del Garda insieme alla Comunità Alto Garda e Ledro, ha offerto oltre due ore di informazioni, consigli pratici e confronto diretto con i cittadini, che hanno posto numerose domande e chiesto espressamente che incontri di questo tipo vengano ripetuti.

 

 

Istituzioni e forze dell’ordine insieme
A guidare la serata sono stati il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato Raffaele Federici, dirigente del Commissariato di Riva del Garda, il maggiore Francesco Bagnolo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Riva del Garda, e Filippo Paoli, comandante del Corpo intercomunale di Polizia Locale Alto Garda e Ledro.
Per l’amministrazione comunale era presente la vicesindaca Barbara Angelini, con una rappresentanza di Giunta e Consiglio comunale; assente il sindaco Alessio Zanoni, impegnato su un altro fronte per un incendio. Per la Comunità di valle ha partecipato il presidente Giuliano Marocchi.
«Quello della sicurezza è un tema al quale teniamo tantissimo – ha sottolineato la vicesindaca Angelini – perché furti e truffe colpiscono i cittadini nelle cose più care, violando l’abitazione, il senso di protezione e la serenità, causando danni che non sono solo materiali e che spesso ricadono sulle fasce più deboli». Il messaggio centrale della serata è chiaro: prevenire è possibile, adottando comportamenti e accortezze efficaci, ma sempre affidandosi alle forze dell’ordine e segnalando tempestivamente ogni situazione sospetta al numero unico 112, senza iniziative personali.

Un problema anche sociale
Il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro, Giuliano Marocchi, ha evidenziato come la sicurezza sia diventata anche una questione sociale. «Colpisce soprattutto chi è meno in grado di tutelarsi – ha spiegato – e per questo vogliamo costruire una vera cultura della sicurezza, che non ha colore politico ma riguarda tutti». In questo quadro si inserisce anche il rilancio del progetto per il sistema di lettura delle targhe, considerato uno strumento strategico nel contrasto ai furti, che verrà sviluppato in sinergia con la polizia locale.

Furti in aumento: dati e modalità
A fornire un quadro concreto della situazione è stato il maggiore Francesco Bagnolo: da settembre a dicembre sono stati registrati 51 furti in abitazione nell’area dell’Alto Garda e della Valle di Ledro, un dato che conferma un trend in crescita iniziato durante l’estate.
I colpi avvengono soprattutto nelle zone meno centrali, nelle frazioni e negli agglomerati piccoli, spesso vicino a vie di fuga come campagne o boschi. Le abitazioni prese di mira sono prevalentemente al piano terra o ai primi piani, e l’orario più frequente va dal tardo pomeriggio all’ora di cena, quando le case sono più facilmente vuote.
I ladri agiscono quasi sempre in gruppo, con un complice all’esterno a bordo di un’auto, spesso a noleggio e talvolta con targa estera. «Entrare nelle abitazioni è, purtroppo, relativamente semplice quando mancano sistemi di protezione», ha spiegato Bagnolo, ricordando però come bastino spesso piccoli accorgimenti – illuminazione esterna con fotocellula, allarme, telecamere, infissi antisfondamento, tapparelle abbassate e porta blindata chiusa con un giro di chiave – per scoraggiare i malintenzionati.
Fondamentale, in caso di sospetto o furto in atto, è chiamare immediatamente il 112: ogni minuto perso può compromettere l’intervento. Le segnalazioni devono essere precise e dettagliate, soprattutto per quanto riguarda veicoli e movimenti sospetti.

La sicurezza passa dal vicinato
Un ruolo chiave lo gioca anche la collaborazione tra cittadini. «Occuparsi delle case altrui come fossero la propria» è uno dei concetti ribaditi durante la serata, insieme alla possibilità di creare comitati di vicinato basati sulla condivisione di segnalazioni, non su ronde o iniziative autonome, che vanno evitate.
Il comandante della polizia locale Filippo Paoli ha sintetizzato questo approccio nello slogan “la tua casa è la mia casa”, ricordando che spesso i ladri effettuano sopralluoghi nei giorni precedenti e che anche le informazioni pubblicate sui social – come foto delle vacanze – possono facilitare i furti.

Truffe sempre più sofisticate
Ampio spazio è stato dedicato anche alle truffe, sempre più evolute e difficili da riconoscere. Email, sms e telefonate fraudolente possono oggi imitare in modo quasi perfetto comunicazioni ufficiali di banche, enti o aziende, grazie a tecniche come lo spoofing e il phishing avanzato.
Il consiglio principale è non avere fretta: le truffe fanno leva sull’urgenza e sulla paura. Occorre verificare sempre mittenti, indirizzi web, testi e richieste, evitando di cliccare su link sospetti e diffidando di offerte troppo vantaggiose o di promesse di guadagni facili, soprattutto sui social network.
Anche l’intelligenza artificiale sta rendendo le frodi più credibili, con messaggi vocali o video che riproducono voce e immagine di persone conosciute. Per questo è fondamentale proteggere i propri dati, mantenere software e password aggiornati e utilizzare solo piattaforme di pagamento sicure.

Una risposta che parte dall’informazione
La serata si è chiusa con molte domande e con la consapevolezza che informazione, prevenzione e collaborazione sono gli strumenti più efficaci per contrastare furti e truffe. Un primo passo concreto verso una comunità più attenta e resiliente, in un contesto in cui la sicurezza resta una sfida aperta e condivisa.