Eventi e promozione del territorio: il Trentino svetta nel rapporto Siae

Il Trentino svetta nel Rapporto Siae nel capitolo che mette assieme eventi, sport, promozione e ritorno economico sul territorio.
Il Trentino assieme all’Alto Adige, precisa Siae, raccoglie il 25% degli spettatori nazionali e il 29% (oltre 5,7 milioni di euro) della spesa totale, alla voce “Altri sport” che comprende le discipline invernali dei massimi circuiti. Il dato trentino e altoatesino, si legge nel rapporto, “è particolarmente significativo: la regione non solo domina nei mesi invernali, ma mantiene un’attività costante tutto l’anno”. Configurandosi quindi “per 365 giorni all’anno” come una terra di sport e grandi appuntamenti di richiamo.
Soddisfazione è espressa dall’assessore provinciale al turismo e alla promozione del territorio Roberto Failoni: “Il rapporto SIAE ci restituisce una fotografia positiva che ci stimola a fare ancora meglio. Il Trentino si presenta agli ospiti con un’offerta completa, che mette insieme diversi elementi fondamentali: la qualità dei servizi turistici, la capacità organizzativa per tutti i tipi di manifestazioni e momenti aggregativi, l’attenzione alla sostenibilità, le esperienze autentiche e una forte identità territoriale. In questo insieme, gli eventi sono fondamentali, perché generano un indotto importante, contribuiscono alla promozione dell’intera destinazione e rafforzano la riconoscibilità del Trentino. I numeri di Siae rappresentano quindi una vera e propria cartina di tornasole del ritorno economico per il nostro territorio”.
Tornando al dettaglio del rapporto Siae sul capitolo in questione, “il dato della partecipazione media di 693 spettatori per evento a livello regionale – si precisa – rappresenta un record assoluto del settore, seguita da quella di Lazio (465) ed Emilia-Romagna (463)”. Inoltre, prosegue il rapporto “è nella distribuzione degli spettatori che si osserva la vera geografia delle passioni: il Trentino-Alto Adige conquista il primato con il 25% degli spettatori nazionali (363.179), concentrando il 38% della propria partecipazione nei mesi di gennaio e dicembre”.