Degrado al Parcheggio Terme Romane di Riva, Lega e Patt: «Diciotto mesi senza risposte»

Redazione17/10/20264min
TERME ROMANE DEGRADO

Dovrebbe essere uno dei biglietti da visita della città, un punto di accesso privilegiato al centro storico per migliaia di turisti, residenti e lavoratori. E invece il parcheggio interrato delle Terme Romane torna al centro delle polemiche per le condizioni di manutenzione, pulizia e sicurezza. Diciotto fotografie, allegate a una nuova interpellanza, documentano pareti ammalorate, infiltrazioni, scale sporche, rifiuti abbandonati e transenne provvisorie. A denunciare la situazione sono le consigliere comunali di opposizione Cristina Santi (Lega) e Silvia Betta (PATT), che chiamano in causa il sindaco Alessio Zanoni e la società comunale APM, chiedendo interventi urgenti e risposte sui lavori ancora incompiuti.

 



 

L’atto, datato 11 ottobre e indirizzato anche al presidente del consiglio di amministrazione di APM, Fabiano Chizzola, descrive una struttura che, secondo le firmatarie, avrebbe progressivamente perso decoro e funzionalità.
Le immagini mostrano segnaletica orizzontale consumata, fioriere e barriere che delimitano i percorsi, intonaci distaccati, macchie di umidità e rifiuti nei vani scala. Nell’interpellanza vengono inoltre denunciati odori di urina, illuminazione insufficiente e servizi igienici in condizioni inadeguate.

Due euro all’ora, ma il servizio è sotto accusa
Particolarmente contestato è il rapporto tra le condizioni denunciate e le tariffe applicate: due euro all’ora durante la stagione turistica e un euro nel periodo invernale. Secondo le consigliere, in estate basta superare anche di un minuto la prima ora per arrivare a quattro euro.
Santi e Betta segnalano inoltre episodi di disturbo attribuiti a gruppi di giovani e situazioni che alimenterebbero la percezione di insicurezza, soprattutto nelle ore serali. Circostanze sulle quali chiedono verifiche e un maggiore presidio.

«Due interpellanze senza risultati»
Non è la prima volta che le due consigliere intervengono sul parcheggio. «Se un arco temporale di diciotto mesi e ben due interpellanze formali non sono stati sufficienti a produrre risposte efficaci, si impone una riflessione seria e rigorosa sull’idoneità di chi è preposto a tale gestione».
Nel mirino finisce anche la gestione di APM, società interamente partecipata dal Comune. «Ci chiediamo quindi se l’ampliamento dell’organo direttivo sia servito a risolvere i problemi o soltanto a triplicare l’inefficienza a spese della collettività».

Le richieste al sindaco Zanoni
Le consigliere chiedono pulizie straordinarie, interventi sulle infiltrazioni, illuminazione adeguata, un cronoprogramma per concludere i lavori che indicano come fermi da oltre un anno e la possibile revisione temporanea delle tariffe.
Sollecitano inoltre verifiche sulla gestione di APM e misure di prevenzione degli episodi di disturbo. «Cittadini e visitatori meritano decoro, sicurezza e interventi concreti, non più rinviabili».
La parola passa ora all’amministrazione Zanoni e ai vertici di APM, chiamati a chiarire lo stato degli interventi e le iniziative previste. Le contestazioni riportate rappresentano, al momento, la posizione delle due consigliere; resta da conoscere la replica dell’amministrazione e della società. (n.f.)