Critiche alla Residenza Molino di Dro, il presidente Fravezzi valuta denunce

Nicola Filippi29/03/20243min
20200928_4FG0725 MOLINO DRO



 

“Trovo vergognoso come alcuni consiglieri parlino male della Residenza Molino, anche in consiglio comunale, e poi diffondano documenti, facendo passare messaggi tendenziosi. Ora mi riserverò di valutare con l’avvocato se ci sono gli estremi per una denuncia, che faccio per tutelare la dignità e la professionalità della gente che lavora all’interno della struttura, h24, sette su sette, 365 giorni all’anno”. Il presidente Vittorio Fravezzi non ha gradito la lettera inviata agli organi di stampa del consigliere di “Comunità e Ambiente” Alvaro Tavernini (leggi l’articolo) che parlava di “dossier top secret” dell’ex direttrice Marilena Nella, della visita degli ispettori dell’Anac di Roma e di “eventuali sviluppi”.

E rintuzza. Con dati oggettivi.
Proprio in occasione della recente visita dell’assessore provinciale Tonina in Residenza Molino, la dottoressa Michela Capelli, responsabile Apss Cure Primarie Distretto Sud “mi ha detto che tutte le persone che vanno alla visita all’Uvm chiedono, come prima scelta, di poter entrare alla Residenza Molino, anche da fuori Alto Garda – spiega il presidente Fravezzi – Io sono qui solo da sei mesi, ma di questa struttura si può andare fieri, capace di un comfort quasi alberghiero, di una professionalità alta, di un’umanità degli operatori che io mi sento di difendere sotto ogni punto di vista. Sono stati eroi durante il periodo del Covid, ma queste persone sono eroi tutti i giorni dell’anno. Lo stesso discorso vale anche per tutte le altre persone che lavorano in struttura e per la struttura. Solo che la politica se lo è dimenticato. Capisco che ognuno la può pensare come vuole, ma qui non sono chiacchiere, sono dati oggettivi, parlano i numeri e i commenti dei familiari dei nostri ospiti. E questa è la migliore risposta a chi invece cerca di infangare, in maniera strumentale, per altre finalità. Il nostro obiettivo è quello di costruire per il futuro e migliorare. Non certo quello di fare polemiche sterili che creano malumore e malessere. Invito tutti a rispettare il lavoro e la dignità degli altri. Giocare allo sfascio non giova ad alcuno”.
Quanto al PAO, infine una precisazione: “Il PAO è stato approvato, nei termini previsti di legge – chiarisce il presidente Fravezzi – con i funzionari dell’Anac stiamo cercando semplicemente di implementarlo nel migliore dei modi per avere uno strumento che ci faccia fare procedure ancora migliori di quanto già adesso non vengono fatte, per essere chiari”. Già convocato il prossimo Cda, nel quale sarà comunicato il nome della nuova direttrice.

La Busa
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