Crisi idrica a Riva del Garda: la situazione e l’appello

Redazione11/08/20263min
Acqua

 

Da diversi giorni Ags sta rilevando una lenta ma costante diminuzione della portata di tutte le principali sorgenti che alimentano il sistema acquedottistico di Riva del Garda, comprese le «Ert» e «Galleria» che alimentano il serbatoio «Riva», e per garantire alla città la continuità dell’approvvigionamento idrico è necessario attivare i pozzi «Rione» per due ore al giorno e «Via Padova» per cinque ore al giorno.

 

 

Particolare attenzione continua a richiedere la gestione della situazione a Campi, dove dal 30 luglio è in vigore una ordinanza che vieta di utilizzare l’acqua della rete idrica comunale per usi non strettamente domestici. Qui sono attive per 12 ore al giorno la pompa «Ert» e per 5 ore al giorno la pompa «Al ponte», quest’ultima necessaria per sostenere l’approvvigionamento idrico della località Parisi e di via Degasperi. Anche la situazione a Pregasina, se non ancora di piena criticità, richiede comunque l’utilizzo delle pompe per quattro ore al giorno. In sintesi, la situazione nel comune di Riva del Garda, pur non essendo ancora critica, è comunque di allarme e, soprattutto, sta lentamente peggiorando.

 

 

Da qui l’appello del Comune alla cittadinanza, anche in relazione alle previsioni meteo, che prefigurano per tutta la prossima settimana temperature elevate, a collaborare attivamente al risparmio idrico, promuovendo un uso responsabile sia dell’acqua potabile sia dell’acqua erogata dai consorzi irrigui destinata all’irrigazione di parchi, giardini e orti.
L’appello ai residenti di Campi è invece di rispettare l’ordinanza, vista la criticità della situazione; l’Amministrazione comunale sta valutando a questo proposito di incaricare la polizia locale di controlli puntuali e delle eventuali sanzioni.
Da parte sua l’amministrazione comunale sta intervenendo sulle fontane pubbliche limitando il flusso e chiudendone alcune, e installando dove possibile l’erogazione a pulsante.
Ags sta mantenendo monitorata la situazione e in caso di necessità sarà necessario procedere con ulteriori ordinanze, anche per evitare la necessità di restrizioni più gravose come il razionamento dell’acqua con turnazioni orarie o limitazioni su tratti della rete acquedottistica.