Coronavirus, il vademecum con le indicazioni del Decreto #io-resto-a-casa

RedazioneRedazione10/03/20205min1023
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Indicazioni sanitarie, come sono regolamentati gli spostamenti, cosa cambia per la quotidianità dei cittadini. Sono le misure previste su tutto il territorio nazionale dal nuovo decreto #iorestoacasa firmato il 9 marzo dal presidente del Consiglio dei Ministri riassunte in un vademecum. Tra le novità la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado fino al 3 aprile 2020, le limitazioni negli spostamenti consentite solo per comprovate esigenze lavorative o per motivi di salute. Rinnovato l’appello a non recarsi direttamente al Pronto Soccorso ma di telefonare al medico di famiglia o al numero verde 800.867388. Chiamare il 112 solo per le emergenze.
INDICAZIONI SANITARIE
Se ho la febbre o penso di essere stato contagiato cosa devo fare?
Se hai febbre superiore i 37.5°C o pensi di essere stato contagiato, si raccomanda di non recarsi direttamente al Pronto Soccorso ma di telefonare al medico di famiglia o al numero verde 800.867388.
In caso di emergenza contattare il 112.
Quale distanza devo tenere dalle altre persone?
Almeno un metro e devo evitare comunque raggruppamenti di persone.
Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?
Questa è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più a rischio, quindi cercate di proteggerle dal contagio il più possibile. Assicurarsi quindi di disinfettare mani e indumenti nei luoghi di contatto.
Chi deve assolutamente stare a casa?
Anziani e persone immunodepresse o con patologie, i soggetti sottoposti alla misura della quarantena.
Per le visite mediche come funziona?
È necessario fissare un appuntamento con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta e prenotare per accedere ai punti prelievo di APSS.
SPOSTAMENTI
Come sono regolamentati gli spostamenti? Posso muovermi per motivi sanitari? Posso spostarmi per lavoro? Posso andare in altri comuni?
Vanno evitati gli spostamenti, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità come spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Negli spostamenti è necessario avere con sé l’autocertificazione.
Il Trentino è considerato zona rossa?
Il Dpcm del 9 marzo ha eliminato le zone rosse e tutto il territorio nazionale è uniformato per quanto riguarda gli spostamenti e i comportamenti da tenere.
Si possono usare autobus e corriere?
Sì, non ci sono limitazioni all’utilizzo del trasporto pubblico, nel rispetto comunque delle motivazioni strettamente necessarie per spostarsi.
Posso andare a mangiare dai parenti?
Non è uno spostamento necessario. La logica del Decreto è quella di stare il più possibile nella propria abitazione per evitare che il contagio si diffonda.
Posso uscire a fare una passeggiata con i bambini?
Sì, in posti dove non c’è assembramento e mantenendo sempre le distanze. Non è vietato uscire, ma occorre evitare sempre la creazione di assembramenti e rimanere nel proprio comune di residenza.
CAMBIAMENTI DELLA QUOTIDIANITÀ
Sono sospesi fino al 3 aprile:
– università, centri di ricerca, asili e scuole di ogni ordine e grado
– manifestazioni pubbliche e private, riunioni, convegni, eventi
– cinema, teatri, musei, biblioteche, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi
– pub, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche
– palestre, centri sportivi, piscine, centro natatori, centri benessere, centri termali, scuole di ballo.
Uffici comunali?
Quasi tutti i servizi sono fruibili online. Sono garantiti i servizi essenziali e urgenti.
Impianti nei comprensori sciistici?
Chiusi.
Messe e altre funzioni religiose si svolgeranno?
No.
Bar, gelaterie, ristoranti possono rimanere aperti?
Sì, dalle ore 6.00 alle ore 18.00 nel rispetto della distanza di un metro tra i clienti. Le altre attività che rimangono aperte devono rispettare il principio di limitazione dei contatti.
Posso andare a fare la spesa?
Sì. I commercianti sono tenuti a stabilire un numero massimo di persone che frequenti l’esercizio, garantendo la distanza di un metro tra i clienti. In ogni caso supermercati e centri commerciali restano chiusi il sabato e la domenica.
Gli animali domestici possono diffondere il nuovo coronavirus?
Al momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali domestici anche per evitare la trasmissione di altre malattie più comuni.

La Busa

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