Cala il sipario sull’edizione 40 di Rock Master di Arco

Redazione04/10/20266min
Ufficio Stampa Newspower - Trento

Dopo tre giorni di emozioni, celebrazioni e passione per l’arrampicata, cala il sipario sul Rock Master di Arco. La Home of Climbing ha festeggiato i quarant’anni di competizioni di arrampicata regalando al pubblico sfide indimenticabili, campioni, ospiti speciali e una lunga serie di coinvolgenti eventi di contorno che hanno animato senza sosta l’intero festival.

 



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Oltre 12.000 le presenze totali, in rappresentanza di più di 50 nazioni, per una grande festa che ha conquistato pubblico e atleti sotto ogni punto di vista. A partire da quello sportivo, con il Duello Lead di venerdì che ha incoronato Filip Schenk e Jessica Pilz, quest’ultima regina anche nel KO Boulder di sabato sera dove a entrare ancora una volta nella leggenda è stato Adam Ondra, sempre più recordman del Rock Master con ben nove vittorie. Tanto coinvolgimento anche nel fornito Climbing Village, che ha ospitato oltre 20 aziende espositrici e tante attività.

Il programma di domenica 4 ottobre realizzato da Rock Master 20.20 e dall’APT Garda Dolomiti non si è fermato e ha continuano a regalare emozioni. Nella mattinata con gli amatori e nel pomeriggio con oltre 80 atleti U15 in rappresentanza di 14 nazioni, The Fun Bloc è tornato a dare spettacolo sulla parete del KO Boulder nel Climbing Stadium.
I sei super ospiti di questa edizione sono tornati protagonisti anche oggi. Didier Raboutou e Robyn Erbesfield, insieme alla figlia Brooke Raboutou, hanno chiuso la rassegna dei Climbing Espresso, e a mezzogiorno hanno raggiunto Lynn Hill, Yuji Hirayama, François Legrand e Muriel Sarkany per l’atteso Rock Master Legacy Talk. Un altro tuffo nel passato attraverso le parole di chi la storia dell’arrampicata l’ha vissuta da protagonista. Tanti e davvero curiosi gli aneddoti, con l’Ambassador ufficiale Adam Ondra nella particolare veste di moderatore dell’incontro.

A stilare il bilancio della speciale edizione di Rock Master ci ha pensato Silvio Rigatti, presidente di Garda Dolomiti SpA: “Rock Master si conferma un appuntamento capace di richiamare ad Arco un pubblico internazionale e di coinvolgere, insieme agli appassionati, locali, associazioni e realtà del territorio. Per Garda Trentino è stato importante lavorare per il secondo anno al fianco di Rock Master 20.20, rafforzando una collaborazione che mette al centro non solo l’evento, ma il suo legame con la comunità. Chiudiamo questa edizione con grande soddisfazione e con la voglia di ritrovarci ancora qui il prossimo anno, per continuare insieme questa storia.”

Parole condivise anche da Stefano Bresciani, presidente di Rock Master 20.20, che ha aggiunto: “Gli anniversari sono edizioni particolari, perché ci portano a riavvolgere il nastro e a guardare quanto si è evoluto l’evento in questi quarant’anni: la storia dell’arrampicata ad Arco, le persone che l’hanno costruita e le generazioni di climber che sono passate da queste pareti. In questo percorso emerge anche quanto sia cambiata Arco insieme all’evoluzione dell’arrampicata. Ma gli anniversari sono anche un’occasione per guardare avanti. Per noi questi quarant’anni rappresentano un momento di rilancio e un vero passaggio del testimone: vogliamo coinvolgere sempre di più le nuove generazioni e dare continuità a un progetto che ha ancora tanta strada davanti. La cosa più importante è sapere che ci sono persone che hanno voglia di raccogliere questa eredità e portare avanti la storia di Rock Master, con lo stesso entusiasmo, anche nei prossimi anni”.