Bus&Go, Campobase e PD attaccano Onda: “È sfiducia al vicesindaco Piantoni?”

Redazione08/04/20265min
GARDATRENTINO Bus e Go


 

A poche ore dalla pubblicazione su La Busa online, si scatena il confronto politico ad Arco attorno al servizio “Bus&Go“. Al centro, la presa di posizione del gruppo Onda Alto Garda e Ledro, che ha chiesto lumi sullo slittamento del servizio e maggiore trasparenza sui costi. Una scelta che Campobase Arco e Partito Democratico definiscono politicamente contraddittoria e che apre interrogativi sulla coesione della maggioranza.
“L’intervento del gruppo Onda […] non può lasciare indifferenti: non tanto per il merito della questione, quanto per le modalità e la provenienza dell’attacco”, si legge nel comunicato congiunto. La critica si concentra dunque non tanto sul servizio in sé, quanto sulla dinamica interna alla coalizione che governa Arco.
Il documento ripercorre le recenti tappe della vicenda, ricordando come “dopo il comunicato di fine marzo a firma del Vicesindaco di Arco, quando il servizio previsto in attivazione il 1° aprile veniva fatto slittare, assistiamo oggi […] a questa richiesta di stop da parte del Gruppo Onda Alto Garda e Ledro”.

 

 

A sollevare perplessità è soprattutto il cambio di posizione politica.
Tra i firmatari dell’intervento di Onda figura infatti il consigliere comunale Umberto Cristofari, esponente della stessa maggioranza. “Ma se il pensiero è quello attuale, che fa definire un servizio innovativo ‘taxi di lusso’, perché non lo hanno sostenuto anche di fronte alla cittadinanza in campagna elettorale?”, chiedono Campobase e PD.
Il comunicato richiama esplicitamente il programma elettorale condiviso dalla coalizione, dove si legge: “Puntiamo a implementare soluzioni come mezzi pubblici e il servizio Bus&Go”. Da qui l’accusa di incoerenza: “Chi fa della rimodulazione della mobilità la propria bandiera, come può non comprendere cosa è realmente Bus&Go?”.
A sostegno della validità del servizio vengono citati anche i dati: “Oltre 55mila passeggeri trasportati nel 2025”, con collegamenti che raggiungono frazioni finora escluse come Pratosaino, Laghel, Padaro e Ceole. Un modello che, evidenziano i firmatari, “stanno studiando aree della Lombardia, del Triveneto e anche di Roma”.
Non manca un riferimento al lavoro istituzionale in corso: secondo quanto riportato, il vicesindaco Marco Piantoni avrebbe avviato un confronto con i rappresentanti dei tre comuni coinvolti per rendere il servizio annuale.
Il cuore della presa di posizione resta però politico. “Se i dati sui costi non sono chiari a chi governa, significa che esiste un grave corto circuito comunicativo tra i banchi della maggioranza”, si legge nel testo, che mette in discussione il coordinamento interno alla coalizione.
Campobase e Partito Democratico pongono quindi una domanda di fondo: si tratta di un confronto interno fisiologico oppure di una frattura politica più profonda? “Siamo di fronte a una coalizione che dialoga e coordina le proprie forze, o assistiamo a un sistema dove ogni sigla ‘coltiva il proprio orticello’ a scapito della compattezza amministrativa?”.
L’appello finale è alla responsabilità politica in un momento delicato per il territorio, anche alla luce delle recenti criticità legate al traffico: “Il territorio dell’Alto Garda non può permettersi una politica fatta di sgambetti mediatici”, concludono i firmatari. “La città ha bisogno di un governo unito e coerente, non di una confederazione di forze in perenne campagna elettorale l’una contro l’altra”.
Il comunicato è firmato da Nicola Cattoi (Consigliere comunale Campobase), Stefano Miori (Coordinatore Campobase Arco), Gabriele Andreasi (Consigliere comunale Partito Democratico del Trentino), Dario Ioppi (Consigliere Partito Democratico del Trentino) e Renato Miorelli (Segretario Circolo PD Arco).
(n.f.)