Bilancio partecipativo, a Riva del Garda tornano protagonisti i cittadini

A Riva del Garda torna uno degli strumenti più concreti di partecipazione civica: il bilancio partecipativo. Un’occasione per trasformare idee, bisogni e visioni dei cittadini in progetti reali, finanziati direttamente dal Comune. Sul piatto ci sono 200 mila euro, pronti a diventare interventi tangibili sul territorio.
A rilanciare l’iniziativa, anche attraverso i canali social, è la vicesindaca Barbara Angelini, che parla di «uno strumento di democrazia diretta che mette i cittadini al centro delle decisioni» e invita la comunità a partecipare attivamente: proporre, immaginare, costruire insieme una città più bella, sostenibile e inclusiva. Un messaggio raccolto e rilanciato anche dall’assessore Gabriele Bertoldi, a conferma di una volontà politica condivisa.
Mercoledì 11 febbraio alle 18 nella sala di rappresentanza di Palazzo Martini in via Maffei 18 si terrà un incontro pubblico informativo.
Le parole dell’assessore Caproni
A ricostruire il percorso del bilancio partecipativo è l’assessore al bilancio Mario Caproni, che ricorda come l’iniziativa fosse stata introdotta già nel 2018: «Si tratta di una iniziativa partecipativa che avevamo introdotto nel 2018, che aveva avuto un buon riscontro ma che era stata sospesa a causa della pandemia di Covid. Poi per cinque anni c’è stata un’altra amministrazione, e ora noi la reintroduciamo».
Una reintroduzione che porta con sé due novità sostanziali: «Raddoppiamo la cifra a disposizione, da 100 a 200 mila euro, e allarghiamo ai giovani, abbassando l’età minima per partecipare, sia come proponenti sia come votanti, da 18 a 16 anni».
Caproni entra poi nel merito del meccanismo di voto e delle garanzie previste: «È importante garantire che la votazione sia regolare, evitando voti multipli. Per questo sarà richiesto il riconoscimento tramite Spid o carta d’identità elettronica». E chiarisce anche come verranno utilizzate le risorse: «Se la proposta più votata avrà un costo di 200 mila euro realizzeremo solo quella; se costerà meno, avremo la possibilità di realizzarne due o più, fino alla copertura dell’intero budget».
Le dichiarazioni del sindaco Zanoni
Il sindaco Alessio Zanoni inserisce il bilancio partecipativo in una visione più ampia di rapporto tra amministrazione e cittadinanza: «Questa iniziativa, che non sono molti i comuni a proporre, va inserita nel complesso di quelle con cui cerchiamo di mantenere un rapporto stretto con la cittadinanza, alla quale vogliamo comunicare che per noi il cittadino conta davvero».
Zanoni rivendica un cambio di metodo: «Lo abbiamo fatto fin dall’inizio con i numerosi incontri pubblici per ascoltare esigenze e proposte delle varie parti del territorio, o con la presentazione pubblica del Dup, il Documento unico di programmazione, come non era mai accaduto prima».
L’obiettivo, spiega, è chiaro: «Vogliamo che il cittadino comprenda che c’è una reale volontà di confronto e che non esistono barriere tra ente pubblico e cittadino».
Il sindaco ricorda anche esperienze recenti di partecipazione e informazione diretta, come l’incontro pubblico su furti in abitazione e truffe online: «Diverse persone ci hanno detto di aver apprezzato il fatto che a parlare fossero i massimi responsabili della pubblica sicurezza del nostro territorio, con i quali hanno potuto confrontarsi direttamente».
Giovani e partecipazione
Un passaggio importante riguarda l’apertura ai più giovani, in particolare in un Comune che ha istituito il Tavolo dei giovani: «L’allargamento della platea fino ai 16 anni è un aspetto fondamentale – sottolinea Zanoni –. È vero che realizzare le proposte richiederà tempo, tra progettazione, burocrazia e una pianta organica in sofferenza, ma ci siamo già attivati per nuove assunzioni. Se abbiamo varato questo progetto è perché contiamo di dare risposte adeguate e celeri».
Come partecipare
Le proposte vanno inviate entro il 10 marzo all’indirizzo [email protected], indicando titolo, descrizione, motivazioni, finalità e stima dei costi, che non dovrà superare i 200 mila euro. Dopo la verifica tecnica da parte degli uffici comunali, le proposte ammesse saranno sottoposte alla votazione online dal 10 al 30 aprile, aperta a tutti i residenti dai 16 anni in su.
Il bilancio partecipativo torna così a essere uno strumento concreto di coinvolgimento e responsabilità condivisa: un invito ai cittadini a non restare spettatori, ma protagonisti delle scelte che riguardano il futuro della loro città.
(n.f.)










