Area ex Cattoi, la proprietà chiede al consigliere Zanoni 25.000 Euro: “Ci ha diffamati”. Scatta il “flash-mob” di solidarietà

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani18/04/20214min1404
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Che tra l’Amministrazione comunale di Riva del Garda e la proprietà dell’area ex Cattoi non corresse buon sangue, è cosa risaputa. Che si debba discutere del passato nelle aule dei Tribunali, anche, ma in questi giorni, dopo gli “scontri” con l’ex primo cittadino di Riva Adalberto Mosaner, arriva anche la notizia che ha dato il suo ex assessore Alessio Zanoni, ossia che gli sono stati chiesti 25.000 euro in risarcimento danni presentata dalla “VR 101214” di Paolo Signoretti e Heinz Peter Hager. Una notifica arrivata a Zanoni dal legale dei due dottori commercialisti Natale Callipari di Verona, datata 15 marzo 2021 con termine per “adempiere” al pagamento fissato in altri 15 giorni pena l’avvio di una causa civile. Zanoni non ha pagato e sulla decisione di non farlo intende resistere forte del fatto che, secondo lui, le dichiarazioni oggetto del risarcimento fatte in aula consiliare il 16 novembre scorso non sono né lesive né diffamatorie nei confronti di Hager e Signoretti.

Anzi, “bolla” la richiesta di risarcimento come atto intimidatorio e aggressivo. Si discuteva in Consiglio, visto che erano i giorni in cui l’Autorità portava a compimento l’operazione “Perfido” e si parlava d’infiltrazioni mafiose nell’Alto Garda con gli occhi della stessa su di una grossa operazione immobiliare pari a circa 15/20 milioni di euro. Questo aveva detto Zanoni, aggiungendo “Che l’organizzazione criminale si presentava non solo nelle cave con fare ricattatorio e spavaldo ma anche in doppio petto, per questo la vigilanza democratica deve stare attenta”.
Intanto nella giornata di domenica 18 aprile circa sessanta cittadini rivani hanno messo in atto un flash-mob in segno di solidarietà al consigliere comunale Alessio Zanoni.
“Un atto – scrive il gruppo di cittadini – che abbiamo voluto svolgere volutamente in piazza Costituzione per evidenziare la preoccupante situazione di intimidazione che sta avvenendo in città. Il riferimento è alle richieste di danni che rappresentanti di grosse proprietà immobiliari fanno a persone elette dai cittadini nel Consiglio Comunale. È stato così per l’ex sindaco Mosaner ed è così, ora, anche per il consigliere Alessio Zanoni. È evidente – prosegue il comunicato – che in questo modo si usano armi che non hanno nulla a che vedere con il diritto di esprimere le proprie opinioni o, addirittura, di partecipare alla deliberazione di atti che rappresentano l’attività stessa dell’amministrare. Così agendo si eliminano dal dibattito democratico persone a esso deputate in quanto le stesse vengono a trovarsi in conflitto e, quindi, impossibilitate a partecipare alla formazione di decisioni fondamentali per tutta la comunità”. Durante l’iniziativa, che si è svolta nel rispetto delle regole sul distanziamento, sono stati letti gli articoli della Costituzione Italiana in materia di libertà di pensiero e di libero esercizio della attività economica e della proprietà privata.

La Busa

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