Arco, preghiera internazionale per la pace

Un invito a fermarsi, ad ascoltare e a pregare insieme per la pace nel mondo. È questo il senso della Preghiera internazionale per la pace in programma giovedì 22 gennaio, alle ore 20, nella Chiesa Collegiata di Arco. L’iniziativa è promossa da Via Pacis insieme alla Parrocchia di Arco, nell’ambito della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani.
“Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito”: le parole che accompagnano l’annuncio sintetizzano lo spirito dell’incontro, pensato come un momento corale, aperto a tutta la comunità, nel quale tradizioni cristiane diverse si ritrovano unite in un unico gesto di speranza.
Un momento ecumenico e internazionale
La celebrazione vedrà la partecipazione di rappresentanti di diverse confessioni cristiane. A presiedere saranno Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, insieme a don Francesco Scarin per la Chiesa cattolica di Arco, al pastore Timm Harder della Chiesa Evangelica C.A. di Merano, a padre Traian Banita della Comunità Ortodossa Rumena e a don Augustyn Babiak della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina di rito bizantino di Trento.
Un mosaico di voci, lingue e sensibilità che riflette la dimensione internazionale dell’evento, espresso anche nel titolo multilingue della preghiera, proposto in italiano, inglese, tedesco e ucraino.
Musica, partecipazione e dialogo
Accanto ai momenti di preghiera e riflessione, la serata sarà accompagnata dalla preghiera in musica del Via Pacis Choir, diretto dalla maestra Mariarita Cazzaniga, con la partecipazione di movimenti, associazioni, realtà ecclesiali e autorità civili e religiose. È annunciata anche la presenza di YWAM Trentino, a testimonianza di un cammino condiviso che coinvolge generazioni e percorsi diversi.
Un gesto semplice, un messaggio forte
In un tempo segnato da conflitti, tensioni e divisioni, l’appuntamento di Arco si propone come un segno concreto di dialogo e unità, affidando alla preghiera il desiderio di pace che attraversa confini e appartenenze. Un’occasione aperta a tutti, credenti e cittadini, per ritrovarsi insieme e dare voce a un messaggio universale di fraternità.
(n.f.)










