Arco, Cattoi replica a Ottobre: “Nessuna pretesa, ma serve più serietà”

Non si placa lo scontro politico ad Arco. Dopo le accuse del consigliere di Arco Dinamica Mauro Ottobre, alla redazione de La Busa online arriva la risposta di Nicola Cattoi (Campobase), che respinge al mittente le critiche e rilancia sul metodo: “Non pretendo nulla, ma in consiglio comunale serve chiarezza e preparazione”.
“Nessuna poltrona, solo disponibilità”
Il primo punto su cui Cattoi interviene riguarda la presunta volontà di ottenere la presidenza della Commissione urbanistica, tema sollevato da Ottobre nei giorni scorsi.
La replica è netta: «Cattoi non pretende alcuna presidenza. Io sono semplicemente a disposizione, visto che le forze politiche della coalizione che ha sostenuto il candidato sindaco Dario Ioppi mi hanno chiesto di essere parte della partita».
Una precisazione che mira a smontare l’accusa di ambizione personale, riportando la questione su un piano politico e di coalizione.
Il nodo della planimetria: “Mancavano le basi”
Ma il cuore dello scontro resta la vicenda della cessione del marciapiede, finita al centro del dibattito in aula.
Ottobre aveva definito “fuori luogo” le critiche rivolte all’amministrazione, difendendo l’operato della giunta guidata da Arianna Fiorio.
Cattoi, invece, ribalta la prospettiva: «Non solo mancava la planimetria, ma l’amministrazione non era a conoscenza nemmeno di cosa si trattasse».
Un’affermazione pesante, che sposta il focus dalla semplice mancanza documentale a un problema più ampio di consapevolezza amministrativa.
“Chiedevo solo di rinviare”
Il consigliere di Campobase chiarisce anche il senso del proprio intervento in consiglio: «La mia richiesta durante il consiglio era stata quella di posticipare ad un successivo consiglio e approfondire meglio, visto che può succedere di non essere preparati».
Nessuna opposizione “a prescindere”, quindi, ma – nella lettura di Cattoi – una richiesta di approfondimento su una pratica ritenuta non sufficientemente chiara.
Metodo contro metodo
Lo scontro tra Ottobre e Cattoi, al di là dei singoli episodi, mette in evidenza una frattura più profonda all’interno delle opposizioni arcensi.
Da una parte, la linea di Mauro Ottobre, che richiama a un’opposizione “costruttiva” e critica gli atteggiamenti ritenuti pregiudiziali.
Dall’altra, la posizione di Nicola Cattoi, che rivendica il diritto – e il dovere – di chiedere chiarimenti quando gli atti non sono completi o sufficientemente definiti.
Un clima sempre più teso
Il botta e risposta conferma un clima politico sempre più acceso ad Arco, dove le divisioni non riguardano solo maggioranza e opposizione, ma attraversano anche gli stessi banchi delle minoranze. Sul tavolo restano questioni di metodo, leadership e visione politica. E mentre il confronto si fa più acceso, appare sempre più evidente che la partita interna alle opposizioni è tutt’altro che chiusa.
(n.f.)










