Aneurisma dell’aorta: innovativo intervento a Trento

Redazione17/07/20212min635
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La chirurgia vascolare ed endovascolare trentina è la prima struttura pubblica in Italia a realizzare un innovativo intervento con endoprotesi toracica di ultima generazione per curare un aneurisma della succlavia a partenza dall’arco aortico. L’esperienza maturata dal centro trentino nell’ambito della chirurgia mininvasiva endovascolare pone la chirurgia vascolare ai vertici nel panorama nazionale e internazionale riuscendo ad offrire un approccio mini invasivo nell’80% dei casi di patologia aortica addominale e toracoaddominale.
Gli aneurismi dell’aorta toracica e toraco-addominale rappresentano una patologia abbastanza rara ma ad alto rischio di mortalità. Il trattamento chirurgico tradizionale dell’aneurisma rappresenta uno degli interventi più invasivi e complessi in ambito chirurgico ed è gravato da una elevato tasso di complicanze. In alternativa alla terapia chirurgica tradizionale viene preso sempre più spesso in considerazione il trattamento endovascolare che espone il paziente ad uno «stress chirurgico» decisamente inferiore rispetto alla chirurgia tradizionale con percentuali decisamente minori in termini di complicanze post-operatorie, una drastica riduzione della degenza post-operatoria e una più rapida ripresa delle attività quotidiane e lavorative.
Nel dettaglio, l’intervento innovativo è stato eseguito con un approccio endovascolare, tramite un accesso percutaneo (senza incisione chirurgica ma con una puntura diretta dell’arteria femorale) bilaterale a livello inguinale unita ad un piccolo accesso chirurgico al braccio (arteria omerale). Attraverso questi accessi arteriosi e tramite l’utilizzo di tecniche e materiali di ultimissima generazione è stata posiziona una protesi nell’aorta toracica a copertura della lesione aneurismatica con branch per la perfusione dell’arteria succlavia che normalmente sarebbe dovuta essere rivascolarizzata mediante un by-pass carotido succlavio. Il paziente è tornato in reparto il giorno stesso senza necessità del post-operatorio in terapia intensiva. Il decorso post-operatorio è stato privo di complicanze e il paziente è stato dimesso tre giorni dopo l’intervento senza la necessità di alcuna riabilitazione.

La Busa

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