Ancora crepe in piazza Catena, l’assessore Grazioli: “Presto i monitoraggi della Provincia”

Nicola Filippi27/06/20244min
CEDIMENTO BANCHINA PIAZZA CATENA RIVA (3)
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I primi segnali d’allarme erano arrivati ancora alla fine dello scorso anno. Ora le crepe nella banchina di piazza Catena a Riva si sono fatte più evidenti. E il Comune di Riva ha deciso di sollecitare l’intervento della Provincia, delimitando nel contempo i punti più vistosi con transenne. “Avevamo sotto controllo la situazione già da un paio d’anni – spiega l’assessore alla sicurezza, Luca Grazioli – poi ci sono state queste nuove crepe. Ora il Servizio Geologico della Provincia avvierà un monitoraggio costante del sito, utilizzando un’apparecchiatura sofisticata che permetterà di capire se i cedimenti si concentrano solo nella parte superiore o interessano anche la parte sottostante della banchina del porto”.
In attesa dei prismi
Nelle prossime settimane, spiega l’assessore leghista Luca Grazioli a “La Busa”, i tecnici della Provincia daranno il via al monitoraggio strumentale, non prima però di aver concluso tutte le opere preliminari. Mancano ancora all’appello i prismi e mini-prismi, necessari alle misurazioni, che saranno collocati in punti strategici della città. Sulla Torre Apponale (per controllare anche eventuali movimenti della stessa), sulla facciata del Municipio, nei pressi dell’ascensore del Bastione, sugli edifici prospicienti piazza Tre Novembre e piazza Catena, sulla banchina ammalorata e sul sentiero della Ponale. Ma non solo. “Con l’occasione la Provincia e il Servizio Geologico terranno sotto controllo anche la parete rocciosa della Rocchetta, in quella parte che ha visto staccarsi la frana di marzo, proprio per avere un quadro più completo dello stato di salute del versante”.
Rilievi in giornata
“I tecnici scenderanno da Trento una volta alla settimana e con lo strumento prenderanno tutte le misure necessarie – precisa l’assessore Grazioli che segue in prima persona la situazione, insieme all’ingegner Fiorenzo Brighenti e all’ufficio viabilità -, avviene tutto in una giornata: montano lo strumento, fanno il rilievo, lo smontano e tornano dopo una settimana. I rilievi proseguiranno per due anni per capire se i cedimenti sono veritieri o sono solo nella parte superiore”.
Il georadar nel 2018 e la Torre Apponale oggi
“I primi monitoraggi sono avvenuti già nel 2018-2019, con un georadar, proprio in quella zona oggi transennata, perché c’erano stati cedimenti nel terreno – illustra ancora l’assessore Luca Grazioli -. I tecnici avevano controllato la densità della roccia sottostante, per capire se c’erano dei vuoti e vuoti non ne avevano trovati. Nel 2022, grazie ad una serie di segnalazioni che mi hanno fatto alcuni cittadini – spiega ancora Grazioli – avvisiamo la Provincia che ci sono altri cedimenti del terreno, proprio in quella zona del porto. Arrivano i tecnici del Servizio geologico e dei Bacini Montani, perché quella è area portuale. Da qui, la decisione della Provincia, insieme ai nostri uffici, di avviare il progetto di controllo della banchina. Lo scorso anno la Provincia ci ha inviato la relazione dettagliata dell’intervento che prevede l’installazione di uno strumento topografico sulla Torre Apponale per monitorare tutta l’area interessata dal cedimento”. Si trova in una nicchia della Torre Apponale, in una finestra non accessibile al pubblico. Da qui, nelle prossime settimane, inizieranno i monitoraggi dello stato di salute di piazza Catena.

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