Agricoltura: arrivano i contributi per reti antigrandine e anti-insetto

RedazioneRedazione31/08/20202min357
reti anti grandine meleti

Un bando per sostenere l’installazione delle coperture protettive per gli impianti frutticoli. La Giunta provinciale ha stanziato 300 mila euro e ha approvato il bando che definisce criteri e modalità attuative. Attraverso questa iniziativa, l’Amministrazione vuole sostenere la redditività delle aziende agricole favorendo l’acquisto di coperture anti-pioggia per ciliegio e piccoli frutti, e teli antigrandine e anti-insetto destinati a tutte le colture, per assicurare continuità produttiva negli anni, evitando danni da eventi atmosferici che metterebbero a grave rischio il raccolto.
L’assessore ha osservato come la continuità delle produzioni sia fondamentale per la redditività delle imprese agricole produttrici, oltre che per le cooperative di raccolta e commercializzazione del prodotto. Trovandosi senza produzione, queste realtà non sarebbero in grado di sostenere i costi fissi aziendali e non potrebbero garantire continuità di fornitura ai propri clienti, perdendo importanti fette di mercato. La sola protezione del reddito tramite forme assicurative non permette infatti la programmazione delle produzioni per efficaci politiche di mercato. L’esecutivo ha deciso peraltro di sostenere le aziende agricole nell’acquisto di reti anti insetto a difesa delle produzioni dalle infestazioni della “drosophila suzukii” e della cimice asiatica Halymorpha Halys: i teli sono lo strumento più sicuro per il contenimento di questi insetti, essendo la difesa chimica di limitata efficacia e di maggior impatto ambientale.
Le domande andranno presentate al Servizio agricoltura o agli Uffici agricoli periferici competenti tra lunedì 31 agosto e il 20 settembre, utilizzando la modulistica disponibile all’indirizzo www.modulistica.provincia.tn.it. L’importo minimo della spesa ammissibile per ciascuna domanda, è di 5.000 euro, Iva esclusa. L’importo dovrà essere rispettato sia in fase di concessione del contributo, sia in quella di liquidazione finale. L’importo della spesa ammessa in sede di istruttoria del contributo non potrà invece superare i 60mila euro, Iva esclusa.

La Busa

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