Accesso bloccato per il Monte Baldo, Menegatti chiede programmazione

Bel tempo, temperature primaverili e voglia di montagna. Ma per molti residenti di Nago-Torbole il Monte Baldo è rimasto irraggiungibile.
A sollevare il caso è il consigliere comunale indipendente Matteo Menegatti che punta il dito contro la gestione degli accessi alla montagna. Nei giorni scorsi, complice il clima favorevole, molti cittadini avrebbero voluto salire sul Monte Baldo. Una consuetudine diffusa: riaprire le baite dopo l’inverno, sistemare i terreni, ricaricare le cisterne o semplicemente trascorrere qualche ora all’aria aperta. In particolare a Pasquetta, il Baldo sarebbe stato una meta naturale per molti. Ma l’accesso è rimasto interdetto. Il motivo: alcuni cumuli di neve presenti in punti ben precisi della strada, in particolare ai tornanti delle Betulle e degli Abeti. Secondo Menegatti, sarebbe bastato un intervento mirato di poche ore per ripristinare la viabilità.
“Non è la neve, ma la mancanza di programmazione”
Il consigliere chiarisce subito il punto: la presenza di neve in questo periodo è normale. Il problema, invece, è organizzativo. Le condizioni meteo favorevoli erano previste da giorni, così come l’aumento degli accessi da parte di residenti e turisti. «In situazioni come questa – sottolinea – basterebbe una verifica preventiva e un intervento tempestivo per evitare disagi diffusi».
Un tema che riguarda centinaia di famiglie
La questione non è marginale. Sono centinaia i proprietari e le famiglie legate al Monte Baldo, che ogni anno si occupano della manutenzione di baite, prati e strutture. Un impegno che ha anche un valore sociale e territoriale, oltre che ambientale. Per questo, secondo Menegatti, serve un cambio di passo: «Non si tratta di grandi opere, ma di attenzione e organizzazione».
La proposta: più pianificazione e confronto
Il consigliere annuncia l’intenzione di portare il tema in Consiglio comunale, con l’obiettivo di avviare una programmazione più strutturata degli interventi sulla strada di accesso al Baldo. Tra le proposte, anche un confronto con le realtà locali, come l’Associazione Prati di Nago, attiva da oltre dieci anni nella cura e valorizzazione dell’area.
“Sono i dettagli a fare la differenza”
L’obiettivo è chiaro: migliorare l’organizzazione, prevenire i disagi e valorizzare un patrimonio fondamentale per il territorio. Perché, conclude Menegatti, «anche in questi casi sono i dettagli a fare la differenza».
(n.f.)










