Addio a Elisabeth Salis di Riva, cuore e sorriso per Chico Forti

Redazione28/10/20265min
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Ci sono sorrisi che sembrano fatti per non spegnersi mai. Sorrisi che raccontano la forza di una donna, la passione per ciò in cui crede, la capacità di trasformare una convinzione in una battaglia da combattere fino in fondo. Quello di Elisabeth Salis era uno di questi. Un sorriso accompagnato da un’energia contagiosa, da una determinazione che non conosceva scorciatoie e da un cuore grande, capace di spendersi per gli altri. Oggi quel sorriso si è spento improvvisamente, a soli 51 anni, lasciando un vuoto doloroso nella sua famiglia e tra le tante persone che, nell’Alto Garda, avevano imparato a conoscerla e a volerle bene.

 



 


Originaria di Carbonia, in Sardegna, ma da molti anni legata a Riva del Garda, dove viveva in località Dom, Elisabeth era diventata uno dei volti più appassionati e riconoscibili della mobilitazione per il ritorno in Italia di Enrico “Chico” Forti. Una battaglia nella quale aveva messo il proprio volto, la propria voce e un impegno instancabile, organizzando incontri, iniziative e occasioni di sensibilizzazione, senza mai smettere di credere nella causa che aveva scelto di sostenere.
Elisabeth era convinta dell’innocenza dell’imprenditore trentino, condannato all’ergastolo negli Stati Uniti per omicidio e rientrato in Italia nel maggio del 2024, dopo oltre vent’anni di detenzione in Florida. Una convinzione profonda, che l’aveva portata a spendere tempo, energie e risorse personali per tenere viva l’attenzione sulla vicenda.
Già nell’agosto del 2020 il quotidiano Trentino aveva raccontato una delle iniziative organizzate da Elisabeth sulla terrazza del ristorante California Camping di Arco, una serata dedicata a Chico Forti, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere le spese legali. In quell’occasione aveva ribadito pubblicamente la propria convinzione della sua innocenza, testimoniando quanto quella battaglia fosse diventata parte integrante della sua vita.
Erano anni difficili, nei quali il ritorno di Forti in Italia appariva ancora un traguardo lontanissimo. Elisabeth, però, non aveva mai smesso di crederci. E insieme a tante altre persone aveva contribuito a mantenere viva una mobilitazione che, con il passare del tempo, aveva coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini.
Ma sarebbe riduttivo ricordare Elisabeth soltanto per il suo impegno a favore di Chico Forti. Dietro quella determinazione c’era soprattutto una donna generosa, capace di ascoltare, di aiutare, di regalare un sorriso e una parola gentile.
A restituirne il ritratto più autentico è il commosso messaggio pubblicato sulla pagina social dedicata a Chico Forti: «Per anni ha lottato in silenzio, dietro le quinte, per la libertà di Chico. Lo ha fatto senza cercare applausi o riconoscimenti, semplicemente perché ci credeva e sentiva che fosse giusto. Anche lontano dai riflettori, il suo impegno non è mai venuto meno».
Parole che raccontano la sincerità di un impegno mai finalizzato alla ricerca di riconoscimenti personali, ma alimentato dalla forza delle proprie convinzioni.
E poi il ricordo si fa ancora più intimo, lasciando spazio alla persona, agli affetti, a quella quotidianità fatta di piccoli gesti che spesso diventano i ricordi più preziosi. «Elisabeth era tanto altro. Era una donna buona, di quelle che incontri raramente e che ti entrano nel cuore senza fare rumore. Aveva sempre una mano da tendere, una parola per chi ne aveva bisogno, un pensiero gentile».
Chi l’ha conosciuta sa quanto fosse facile affezionarsi a lei. E quanto sia difficile, adesso, accettare la sua improvvisa scomparsa. «Ci mancheranno il suo sorriso, la sua presenza e tutti quei momenti che adesso diventano ricordi da custodire», prosegue il messaggio.
Il dolore più grande è quello dei suoi due figli, Jordan e Michelle, della sorella Anna, del fratello Francesco e di tutti i familiari, ai quali si stringono idealmente le tante persone che hanno condiviso con Elisabeth un tratto di strada, un’amicizia, una battaglia o semplicemente un momento di vita.
Un pensiero particolare è rivolto anche allo zio di Chico, Gianni, che le è rimasto vicino fino agli ultimi momenti.
L’ultimo saluto a Elisabeth Salis si terrà giovedì 29 ottobre, alle ore 14.30, nella chiesa Arcipretale di Riva del Garda.
(n.f.)