Dro saluta don Stefano, la sindaca Santoni: «Hai fatto parte della nostra storia»

Un saluto fatto di strette di mano, sorrisi, ricordi e molta gratitudine. La comunità di Dro ha accompagnato così don Stefano verso il nuovo incarico pastorale che lo porterà nelle parrocchie della Val di Sole, chiudendo un capitolo iniziato nel 2011 e diventato, anno dopo anno, parte della storia recente del paese.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, la sindaca di Dro Ginetta Santoni e il sindaco di Drena Simone Bombardelli, a testimonianza di un legame che negli anni ha superato i confini strettamente parrocchiali. A raccontare il senso di questo lungo rapporto è stata proprio Santoni, che nel suo intervento ha ricordato una presenza capace di entrare nella quotidianità del paese con discrezione e continuità.
Don Stefano, ha sottolineato la sindaca, ha saputo costruire relazioni, conoscere le persone ed essere presente nei passaggi importanti della vita della comunità. Un lavoro che non si è fermato all’attività religiosa, ma ha toccato anche il patrimonio, il sociale, le famiglie e il mondo dei giovani.
Negli anni ha seguito interventi di ristrutturazione nelle chiese e negli edifici parrocchiali, lasciando così un segno concreto nella cura di luoghi che appartengono alla memoria collettiva di Dro.
Ma il ricordo più forte è quello legato alle persone.
Santoni ha richiamato il rapporto con i ragazzi e con il gruppo Orainsieme, il sostegno alle iniziative estive rivolte ai bambini e alle famiglie, la collaborazione con le scuole e la disponibilità nei confronti delle attività promosse dal Comune.
Poi c’è stato tutto ciò che difficilmente entra nelle cronache.
La vicinanza agli anziani della Residenza Molino, ai malati e a chi attraversava un momento difficile. La capacità di ascoltare e di esserci anche quando non servivano discorsi, ma soltanto presenza. «Sono proprio questi gesti quotidiani – ha ricordato la sindaca – a costruire una comunità più attenta e più umana».
Negli anni Comune e parrocchia hanno condiviso feste, ricorrenze e momenti delicati, costruendo un rapporto di collaborazione che Santoni ha voluto ricordare pubblicamente.
Ora il cammino di don Stefano prosegue altrove, ma il suo passaggio a Dro non viene considerato una parentesi destinata a chiudersi.
Restano le opere, le attività, le iniziative. Restano soprattutto i rapporti umani. E forse il senso più autentico del saluto sta proprio nelle parole finali della sindaca: quando don Stefano tornerà a Dro non sarà accolto come un ex parroco, ma come una persona che ha fatto parte della storia della comunità e che, in qualche modo, continuerà a farne parte.
Un arrivederci, dunque, più che un addio.
(nf)













