Olivi comunali, Dro rilancia: nuovo bando per i due lotti rimasti senza assegnatario

Redazione03/10/20265min
olivi camminata 03

Due lotti di olivi comunali ancora senza affidatario, una partecipazione alle precedenti procedure giudicata limitata e ora un nuovo bando in arrivo. Il Comune di Dro prova a rimettere in moto la gestione del proprio patrimonio olivicolo dopo l’interrogazione presentata dai consiglieri comunali del Partito Democratico Nicoletta Chistè, Lucio Matteotti e Sergio Poli.

 



 

La risposta dell’amministrazione, firmata dalla sindaca Ginetta Santoni e dal consigliere delegato Paolo Benuzzi, entra nel merito dei diversi quesiti e chiarisce anzitutto che le due procedure aperte avviate nel corso del 2026 non hanno consentito di assegnare i lotti B e D. A questo quadro si aggiunge ora una novità comunicata direttamente dalla sindaca: «Nei prossimi giorni uscirà un nuovo bando per l’assegnazione dei due lotti attualmente non assegnati, avendo riscontrato interesse da parte di alcune persone».
Il tema centrale posto dall’interrogazione riguardava le ragioni della scarsa partecipazione alle precedenti procedure.
La risposta del Comune individua la causa nella natura stessa della coltivazione dell’olivo, attività che, si legge, «più che una semplice gestione del verde, è un’arte agricola» e richiede conoscenze specifiche su potatura, cicli vegetativi e raccolta manuale.
L’amministrazione sottolinea inoltre come «un bagaglio di competenze oggi custodito quasi solo da chi vanta decenni di esperienza sul campo» si accompagni alla necessità di tempo e presenza costante. Da qui una delle valutazioni più nette della risposta: i giovani, osserva il Comune, «per quanto vicini ai temi ambientali, difettano ancora della necessaria esperienza o del tempo necessario per un carico di lavoro così impegnativo».
Nonostante questo, l’amministrazione sostiene che «il modello scelto rimanga il più idoneo a garantire massima inclusività e partecipazione».

I lotti non assegnati e la mosca olearia
Altro punto sollevato dall’opposizione riguarda la manutenzione immediata e la prevenzione della mosca olearia.
Su questo il Comune annuncia un intervento diretto: «Nell’immediato, l’Amministrazione ha deciso di intervenire direttamente. Una prima fase di manutenzione essenziale e messa in sicurezza delle piante sarà eseguita a breve».
Quanto alle condizioni fitosanitarie, nella risposta si precisa che la situazione degli olivi è rimasta sostanzialmente invariata, fatta eccezione per la potatura, non ancora effettuata.
Per la mosca olearia, invece, vengono segnalati «attacchi parassitari di entità contenuta e tali da non evidenziare, allo stato attuale, particolari criticità».
Il Comune ritiene comunque necessario «mantenere un costante monitoraggio delle piante», prestando attenzione all’evoluzione dei sintomi e alla possibile comparsa di nuove infestazioni.

«La formula resta quella giusta»
L’amministrazione non prevede al momento un cambio di impostazione. La modalità di affidamento utilizzata viene definita adeguata e, soprattutto, capace di favorire la partecipazione.
Le nuove manifestazioni di interesse già ricevute potranno essere valorizzate con il prossimo bando, mentre per la gestione delle singole piante aggiuntive il Comune dice di stare valutando «soluzioni più flessibili e semplificate», rivolte anche a chi possiede esperienza pratica ma non vuole affrontare le rigidità delle procedure tradizionali.
Sui costi, infine, la posizione è netta: l’amministrazione non ha ritenuto necessario stimare soluzioni alternative, «nella convinzione che la modalità individuata sia la migliore anche per avvicinare la cittadinanza alla cura della cosa pubblica».
La partita, dunque, non si chiude con i due lotti rimasti vuoti. Il nuovo bando sarà il banco di prova concreto per capire se l’interesse emerso nelle ultime settimane riuscirà a trasformarsi in nuove assegnazioni e se il modello scelto dal Comune saprà davvero allargare la platea di chi si prende cura degli olivi pubblici di Dro.
(n.f.)