Lega Arco conferma Cristina Luraghi. Pallaoro sui pinch point: «Vanno rimossi»

Redazione16/07/20263min
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Continuità alla guida della Lega Trentino di Arco e una nuova offensiva politica contro i controversi “pinch point“. Sono questi i due temi emersi dal congresso della sezione cittadina del partito, che ha confermato all’unanimità Cristina Luraghi nel ruolo di segretaria.
Al suo fianco proseguiranno il mandato anche Oscar Pallaoro e Ivan Gruber, con il direttivo uscente interamente riconfermato. Una scelta che, secondo la sezione, premia il lavoro svolto negli ultimi anni e guarda già ai prossimi appuntamenti elettorali.
Soddisfazione è stata espressa anche dal segretario provinciale della Lega Trentino, Diego Binelli, che ha sottolineato come la riconferma del gruppo dirigente rappresenti «la volontà di costruire una squadra capace di ottenere buoni risultati e di interpretare le esigenze del territorio, facendo da collegamento tra la realtà locale e l’azione politica provinciale».

 

 

Pallaoro: «Basta monitoraggi, è ora di rimuoverli»
Dal congresso è arrivato anche un nuovo affondo contro i pinch point, i restringimenti della carreggiata realizzati ad Arco nell’ambito del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), adottato dalla giunta precedente guidata dal sindaco Alessandro Betta.
A intervenire è Oscar Pallaoro, già consigliere comunale della Lega, che ha collegato il recente incidente avvenuto in via Capitelli alla necessità di ripensare questi interventi. «Moderare la velocità è un obiettivo sacrosanto – afferma – ma non si può raggiungere con opere mal concepite, difficili da interpretare e potenzialmente pericolose per automobilisti, motociclisti e ciclisti».
Pallaoro ricorda come il Pums prevedesse inizialmente 16 pinch point, dei quali ne sono stati realizzati otto, ribadendo che la Lega aveva espresso fin dall’inizio forti perplessità sul progetto.
L’esponente leghista critica inoltre la posizione dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, che nelle scorse settimane ha annunciato l’intenzione di monitorare gli effetti dei restringimenti, raccogliendo dati tecnici e valutando eventuali correttivi caso per caso.
Per Pallaoro, però, non è sufficiente. «Non basta parlare di monitoraggio o revisione. Serve il coraggio di riconoscere che quella scelta è stata sbagliata. I pinch point vanno rimossi e sostituiti con interventi realmente efficaci per la sicurezza stradale».
La posizione della Lega resta quindi netta: da una parte la conferma del gruppo dirigente che guiderà la sezione di Arco nei prossimi anni, dall’altra la volontà di mantenere alta la pressione politica su uno dei temi che continua a dividere il dibattito cittadino, quello della sicurezza e della mobilità urbana.

(n.f.)