Passerelle sul ponte di Arco, il Comune spiega le nuove regole della viabilità

Redazione11/07/20265min
arco - ponte, lavori, prima fase


 

Il cantiere per la costruzione delle due nuove passerelle pedonali e ciclabili sul ponte storico di accesso est alla città entra nel vivo. L’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Arianna Fiorio chiarisce le ragioni delle restrizioni introdotte e anticipa la configurazione definitiva del traffico. 
Il Comune di Arco interviene per fare chiarezza sulla gestione della viabilità attorno al ponte storico, dove sono iniziati i lavori per la realizzazione della prima delle due nuove passerelle pedonali e ciclabili. L’Amministrazione comunale riconosce i dubbi e le perplessità provocati dall’obbligo, per i veicoli in uscita da Prabi, di proseguire verso sud, senza poter svoltare in direzione del ponte. Una preoccupazione definita «legittima», ma legata, spiega il Comune, alla necessità di trovare un equilibrio tra sicurezza del cantiere, trasporto pubblico, accesso alle scuole medie di Prabi, priorità dei mezzi di emergenza ed esigenze operative di Trentino Trasporti e dei Vigili del Fuoco.
Il senso unico alternato, dunque, non sarebbe una decisione arbitraria, ma la soluzione individuata attraverso tavoli di lavoro, verifiche tecniche e simulazioni sul campo.

 

 

La fase sperimentale
Nelle tre settimane precedenti all’introduzione delle attuali limitazioni, la viabilità era stata sottoposta a una fase di test con entrambe le corsie aperte e la possibilità, per i veicoli provenienti da Prabi, di svoltare verso il ponte.
Il monitoraggio aveva evidenziato che circa un mezzo su tre sceglieva quella direttrice. Un dato che ha contribuito a orientare le successive valutazioni tecniche.
Le simulazioni effettuate con la Polizia Locale e Trentino Trasporti, utilizzando mezzi reali, hanno infatti accertato che i restringimenti previsti all’imbocco ovest del ponte durante le lavorazioni principali non permetteranno il transito in uscita dal centro ai veicoli più lunghi di un’automobile o di un furgone.
«Non si tratta di una scelta discrezionale – chiarisce il Comune – ma di un vincolo geometrico oggettivo imposto dalla configurazione del cantiere».

Le restrizioni introdotte per gradi
L’Amministrazione ha scelto di procedere progressivamente. Durante la prima fase, quella sperimentale, la svolta verso il ponte era rimasta consentita a tutti i mezzi.
Nella fase attuale è invece in vigore il divieto di svolta per chi esce da Prabi, con l’obbligo di proseguire dritto. La soluzione, oltre a rispondere ai limiti imposti dal cantiere, permette di semplificare la gestione dell’incrocio, ridurre la durata complessiva delle fasi semaforiche ed eliminare il conflitto con i flussi provenienti da via della Cinta, che condividono la stessa fase semaforica con via Paolo Caproni Maini.

Come cambierà ancora la viabilità
La terza e definitiva fase, attualmente in preparazione, resterà in vigore per l’intera durata del cantiere. Il divieto di accesso al ponte sarà esteso anche ai mezzi provenienti da via della Cinta.
In questa configurazione, i veicoli lunghi e ingombranti potranno attraversare il ponte esclusivamente entrando da est.
Per il trasporto pubblico, l’accordo raggiunto con Trentino Trasporti prevede che tutti gli autobus, ad eccezione del servizio Bus&Go, transitino sul ponte solamente in ingresso da est, per poi uscire verso sud lungo via della Cinta. Una soluzione concordata anche per tutelare l’accesso mattutino degli studenti alle scuole medie di Prabi.
Parallelamente, il Comune sta lavorando al rafforzamento e al miglioramento della segnaletica nell’intera area, per rendere più comprensibili le limitazioni a residenti, turisti e automobilisti di passaggio.
L’Amministrazione ribadisce infine che le decisioni non sono state prese «a tavolino», ma sono il risultato di verifiche tecniche, simulazioni e confronti con tutti i soggetti interessati. L’obiettivo dichiarato è garantire sicurezza e continuità dei servizi essenziali durante un cantiere definito «necessario e non più rinviabile».