Il professor Luigi Fontana torna in Trentino: “Qui possiamo creare la prima Blue Healthspan Zone del mondo”

Redazione08/07/20265min
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Non soltanto un incontro dedicato alla salute, ma una riflessione sul futuro del Trentino e sul modo in cui la medicina potrebbe cambiare nei prossimi anni. Mercoledì 15 luglio, dalle 17.45 alle 20, nella Sala Piave di Trentino Sviluppo a Rovereto, il professor Luigi Fontana, medico di origini rivane e tra i massimi esperti mondiali di nutrizione, metabolismo e biologia dell’invecchiamento, sarà protagonista dell’appuntamento “Dalla medicina della malattia alla medicina della prevenzione”.
Per l’Alto Garda, il ritorno del professor Fontana assume un significato particolare. Il suo nome è stato infatti al centro del dibattito durante le recenti elezioni comunali di Arco, quando si era parlato della possibilità di coinvolgerlo in un progetto per realizzare sul territorio un centro dedicato alla medicina della prevenzione e della longevità, facendo leva sul prestigio internazionale del ricercatore nato e cresciuto a Riva del Garda.

 


 

 

Alla vigilia dell’incontro, il 6 luglio scorso, sul suo profilo social, Fontana ha rilanciato una riflessione che guarda ben oltre il singolo convegno. Citando i dati di Eurostat, ricorda come il Trentino sia oggi uno dei territori più longevi d’Europa, con un’aspettativa di vita alla nascita di 85,1 anni, seconda soltanto a Madrid e al livello di realtà internazionali come Monaco, Hong Kong e San Marino.
Ma, per il medico rivano, il dato più importante non è quanti anni si vivono.
«Da persona che ha avuto la fortuna di crescere a Riva del Garda – osserva – mi sono spesso chiesto perché qui le persone vivano tra le vite più lunghe e più sane del mondo. È solo merito della sanità oppure il risultato di una combinazione unica di ambiente, alimentazione, attività fisica, istruzione, coesione sociale, benessere economico e cultura?».
Da questa domanda nasce una visione ambiziosa: trasformare il Trentino nella prima vera “Blue Healthspan Zone” del mondo. Non semplicemente un territorio dove si vive più a lungo, ma un luogo in cui le persone riescono a mantenere salute, autonomia, capacità cognitive e fisiche e una piena partecipazione alla vita della comunità anche in età avanzata.
È la differenza, spiega Fontana, tra life expectancy, l’aspettativa di vita, e healthspan, cioè gli anni vissuti in buona salute.
Saranno proprio questi i temi al centro dell’incontro di Rovereto, dove si parlerà di alimentazione, sonno, attività fisica, innovazione digitale e nuovi modelli di medicina territoriale, con l’obiettivo di spostare l’attenzione dalla cura della malattia alla costruzione quotidiana del benessere.
Accanto al professor Fontana interverranno anche l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina e l’amministratore delegato e direttore generale di ITAS Mutua Alessandro Molinari, in un confronto dedicato alla sostenibilità del sistema sanitario e alle nuove sfide poste dall’invecchiamento della popolazione.
L’iniziativa è aperta alla cittadinanza, con partecipazione gratuita previa iscrizione, e rappresenta un’occasione per ascoltare uno dei più autorevoli studiosi internazionali della longevità, ma anche per riflettere sul futuro di un territorio che, secondo il professor Fontana, possiede tutte le caratteristiche per diventare un modello mondiale di salute e qualità della vita. (n.f.)