Tenno investe sulla tutela del lago: al via i “Custodi del Territorio” tra accoglienza e sostenibilità

Il Comune di Tenno rafforza le azioni dedicate alla tutela del territorio e alla gestione dei flussi turistici con l’avvio operativo del progetto “Custodi del Territorio“, iniziativa realizzata in collaborazione con il Centro di Sviluppo Locale Aldo Gorfer e Apt Garda Trentino.
L’obiettivo, spiega l’amministrazione comunale, è andare oltre il semplice potenziamento dei servizi, puntando su una strategia che metta al centro le persone, la valorizzazione del patrimonio naturale e una migliore qualità dell’accoglienza.
Il progetto nasce dal percorso di confronto sviluppato attraverso i tavoli del “Progetto Lago” e si inserisce nel più ampio quadro delle politiche ambientali già riconosciute dalle certificazioni Bandiera Blu ed EMAS, rafforzando il percorso di tutela del Lago di Tenno.
Sono due le figure previste.
La prima riguarda il servizio di supporto all’accoglienza, giunto al secondo anno dopo l’esperienza positiva della scorsa stagione. Un operatore sarà presente nelle aree di sosta per assistere i visitatori nelle operazioni di pagamento dei parcheggi e fornire informazioni di carattere generale, lavorando in sinergia con il personale dell’Info Point di Garda Trentino e con gli ausiliari del traffico per rendere più ordinata la gestione dei flussi turistici.
La principale novità del 2026 è però rappresentata dall’introduzione del “Custode del Lago“, figura che debutta quest’anno con un presidio stabile all’interno della Riserva Locale del Lago di Tenno. L’iniziativa arriva a poche settimane dall’approvazione del Piano di Gestione della Riserva, primo strumento di questo tipo adottato da un Comune trentino, e punta a tradurre in azioni concrete gli obiettivi fissati dal nuovo piano.
Il Custode del Lago opererà direttamente nell’area protetta occupandosi di informazione ai visitatori, sensibilizzazione ambientale, monitoraggio e cura del territorio. L’amministrazione sottolinea come questa prima stagione avrà carattere sperimentale e consentirà di raccogliere dati ed esperienze utili per affinare il servizio negli anni successivi.
Per il Comune si tratta del primo tassello di un percorso più ampio che mira a coniugare tutela ambientale, sostenibilità e qualità dell’accoglienza in uno dei luoghi simbolo dell’Alto Garda.
L’obiettivo dichiarato è costruire un modello di gestione che accompagni la crescente presenza turistica senza rinunciare alla salvaguardia del patrimonio naturale, facendo della partecipazione e della responsabilizzazione dei visitatori elementi centrali dello sviluppo futuro del territorio.
(n.f.)










