Confronto giovani-istituzioni a Riva: “Spiaggia Olivi torni alla città”

Redazione14/06/20264min
spiaggia degli olivi - fashion lights 2


 

La Spiaggia degli Olivi torna al centro del dibattito politico rivano. Dopo la mobilitazione degli studenti degli istituti Maffei e Floriani, che nelle scorse settimane hanno raccolto firme e rilanciato il tema dell’accessibilità della storica struttura affacciata sul lago, arrivano ora due nuove iniziative dai banchi dell’opposizione.
Da una parte il gruppo consiliare “Voce Comune per Riva” ha depositato un’interpellanza a risposta scritta per chiedere chiarimenti sui costi di utilizzo della struttura e sulle possibilità di renderla maggiormente accessibile alle iniziative giovanili. Dall’altra, il gruppo consiliare Patt-Lega, con Cristina Santi e Silvia Betta, ha espresso un sostegno esplicito alla mobilitazione degli studenti, riaprendo anche il confronto politico sulle scelte compiute dall’attuale amministrazione.

 

 

Secondo l’interpellanza firmata dai consiglieri Elisabetta Aldrighetti, Nicola Santoni, Salvatore Mamone e Giovanni Vivaldelli, il nodo principale sarebbe rappresentato dai costi richiesti per organizzare eventi alla Spiaggia degli Olivi. Nel documento si evidenzia come il canone d’affitto si aggirerebbe attorno ai 5-6 mila euro al giorno, con una spesa complessiva che potrebbe raggiungere i 15 mila euro per una singola serata, considerando allestimenti, montaggio e smontaggio.
Una situazione che, secondo i firmatari, rischia di escludere proprio le nuove generazioni dall’utilizzo di uno degli spazi simbolo della città. “Una struttura pubblica di grande valore rischia di rimanere concretamente preclusa proprio alle nuove generazioni”, scrivono i consiglieri, chiedendo al Comune di aprire un confronto con Riva del Garda Fierecongressi per individuare “condizioni d’uso sostenibili, trasparenti e compatibili con iniziative giovanili del territorio”.
L’obiettivo proposto è quello di definire criteri differenziati tra eventi commerciali, privati e iniziative promosse da giovani e associazioni locali, valutando anche l’istituzione di un tavolo permanente di confronto.
Sul tema intervengono con forza anche Cristina Santi e Silvia Betta. Nel loro comunicato sottolineano come la richiesta avanzata dagli studenti “non sia nostalgia, ma una legittima rivendicazione del diritto alla città e al godimento di un bene che è e resta patrimonio di tutta la comunità rivana”.
Le due esponenti dell’opposizione ricordano inoltre una delle ultime decisioni assunte dalla precedente amministrazione guidata dalla stessa Santi. Nel marzo 2025, infatti, la società partecipata Lido Immobiliare aveva inviato a Riva del Garda Fierecongressi la disdetta del contratto di locazione della struttura, con l’obiettivo dichiarato di riportare la Spiaggia degli Olivi nella piena disponibilità pubblica.
Secondo Patt e Lega, l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Alessio Zanoni avrebbe però successivamente cambiato indirizzo. “Una delle prime decisioni della nuova amministrazione è stata quella di fare marcia indietro”, sostengono Santi e Betta, chiedendo di fare piena luce sulle motivazioni che hanno portato alla revoca della disdetta.
“Se il canone resta pubblico e di favore, anche l’uso deve tornare ad essere pubblico e collettivo: su questo punto non sono ammesse ambiguità”, affermano le due consigliere.
La questione della Spiaggia degli Olivi si conferma così uno dei temi più sentiti di questa primavera rivana. Al centro del confronto non c’è soltanto il futuro di uno degli edifici più iconici progettati dall’architetto Giancarlo Maroni, ma anche il rapporto tra patrimonio pubblico, gestione economica e diritto delle nuove generazioni a vivere gli spazi simbolo della città. Ora l’attenzione si sposta sulle risposte che arriveranno dall’amministrazione comunale e dagli enti coinvolti nella gestione della struttura. (n.f.)