Addio a Cipriano Bosetti, storico ristoratore di Calavino

La comunità della Valle di Cavedine piange la scomparsa all’età di 86 anni del noto ristoratore di Calavino Cipriano Bosetti, avvenuta nella sua casa natale di Calavino. Piano piano, senza troppo rumore, quasi in contrasto con la sua riconosciuta giovialità, che faceva del rapporto con le persone il suo “piatto forte”. Un’espressione che ben si presta ad associare, anche sul piano simbolico, la sua spiccata personalità alla sua arcinota attività di ristoratore.
Cipriano, il maggiore di quattro fratelli, aveva mostrato fin da giovane una naturale inclinazione per il lavoro di sala, a diretto contatto con la clientela. Dopo aver frequentato la scuola alberghiera di Varone (allora IPAP), intraprese le prime esperienze professionali con un breve periodo in Germania, dove perfezionò la lingua tedesca, per poi lavorare in alcuni ristoranti della Valle, tra cui “Da Valentino” ai Due Laghi di Padergnone e l’hotel Ideal di Sarche. Proprio qui, gestito allora dai familiari di Carla Bottamedi, conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie: la sposò nel settembre del 1970 e insieme formarono la loro famiglia con la nascita dei figli Monica, Nicola ed Anna.
Il grande passo arrivò verso la fine degli anni ’70, quando decise di realizzare il sogno di gestire un’attività propria. Con la collaborazione della moglie Carla, cuoca, riportò in vita la tradizione di casa Bosetti, iniziata negli anni ’30 come osteria dal nonno Cipriano e proseguita negli anni ’50 dai genitori Italo e Modesta. Dopo un’attenta ristrutturazione del piano terra, che trasformò l’aia e i locali agricoli in accoglienti sale da pranzo, nel 1979 aprì il ristorante. Da allora iniziò una crescita continua, sostenuta da una clientela affezionata proveniente da tutto il Trentino e anche da ospiti illustri, tra cui Gianni Rivera, l’ex presidente del Consiglio Giovanni Goria, il ministro Beniamino Andreatta e il cardinale Re. Tanto che Calavino è conosciuto ovunque proprio per il ristorante “Da Cipriano”.
Non mancano i ricordi personali del fratello, con il quale Cipriano condivise diverse passioni, a partire dal calcio negli anni ’70 e ’80: lui come presidente e il fratello come segretario e giocatore dell’U.S. Calavino, nel suo periodo più glorioso. Importante anche il sostegno nella vita politica locale, in particolare durante la lunga attività amministrativa del fratello tra il 1990 e il 2010.
Negli ultimi mesi, tra i suoi crucci, vi era l’impossibilità di essere presente con continuità al ristorante per garantirne la gestione dopo la cessione al personale, e il rammarico per il mancato sostegno della comunità alla candidatura del fratello nelle recenti elezioni comunali.
“Con la sua scomparsa, come ha sottolineato qualcuno, Cipriano porta con sé un’importante pagina di Calavino, che ora è consegnata alla storia per essere ricordata.”
Il funerale si svolgerà a Calavino sabato 18 aprile alle ore 16 e 30 nella chiesa di santa Maria Assunta.










