Pavimentazioni usurate e radici da proteggere: lavori nei giardini di Arco

Cantieri aperti. Nel cuore di Arco prende forma un nuovo intervento di manutenzione urbana che guarda insieme al decoro, alla sicurezza e alla tutela del verde. I lavori di riqualificazione della pavimentazione di viale delle Robinie e di una parte di viale delle Magnolie sono partiti in questi giorni, segnando un altro tassello nel percorso di cura del centro storico.
«Li andiamo a sistemare, il cantiere è partito proprio in questi giorni», spiega l’assessore alle opere pubbliche Massimiliano Floriani. Un intervento che si inserisce in una visione più ampia. «Continuiamo con le manutenzioni, necessarie e di un elenco molto lungo. Passo per passo».
Non si tratta infatti di un’operazione isolata. Dopo il completamento dei lavori al parcheggio del Foro Boario, dove sono state sostituite alcune piastre ormai compromesse, l’attenzione si sposta ora su due viali strategici del centro. «La manutenzione della città ci sta a cuore e ha bisogno di azioni concrete quotidiane», aggiunge Floriani.
Il progetto affonda le radici in una pianificazione precedente, ma è stato rimodulato. «Abbiamo deciso di procedere per ora solo con una parte delle manutenzioni previste», chiarisce l’assessore. Piazza Sant’Anna, ad esempio, resta fuori da questa fase per la presenza di altri cantieri in corso.
Nel dettaglio, in viale delle Magnolie si procederà con una nuova pavimentazione in cubetti di porfido, i cosiddetti “bolognini”, in continuità con il resto del viale dietro il Casinò municipale. In viale delle Robinie, invece, sarà mantenuto il materiale esistente, ma con un intervento strutturale sul massetto. «Sarà rinforzato, perché è una strada carrabile per chi abita in centro storico», precisa Floriani.

Accanto alla componente tecnica, c’è poi un tema fondamentale: il rapporto con le alberature, in particolare le magnolie.
«La questione è doppia», spiega l’assessora all’ambiente e al decoro urbano Chiara Parisi. «La pavimentazione ha circa 25 anni, ma le magnolie sono molto più vecchie, probabilmente 50 o 60 anni». Il tempo ha fatto il suo corso. «La pavimentazione ha retto finché ha retto… ora è ammalorata in più punti».
Le cause non sono solo naturali. «Il massetto era poco profondo e non ha retto alle sollecitazioni meccaniche dei mezzi», sottolinea Parisi. «Lo si vede anche in viale delle Robinie, dove non ci sono radici di magnolie, ma il problema è simile».
Per questo l’intervento non sarà solo una sostituzione. Sarà una riprogettazione. «Abbiamo fatto un sondaggio per capire cosa c’era sotto e quanto erano profonde le radici», racconta. E da lì è emersa la necessità di cambiare approccio.
«Vogliamo dare più respiro alle piante, senza sacrificarle», afferma. Le aiuole saranno allargate, le cordonate modificate con attenzione. «Lo faremo con delicatezza, perché le radici hanno inglobato il cordolo».
Non solo. Spariranno anche le superfici asfaltate laterali. «Saranno sostituite con pavimentazione drenante, per lasciare spazio alle piante e creare superfici più permeabili».
Un equilibrio delicato tra infrastruttura e natura. «Sarebbe un peccato rinunciare a queste piante», osserva Parisi. «Garantiscono ombra e fresco, anche per la piazza e il parco giochi».
Il cantiere procederà per fasi.
Prima viale delle Robinie, poi – a partire da maggio, dopo gli eventi primaverili come ArcoBonsai – viale delle Magnolie.
«Stiamo cercando i tempi giusti per evitare disagi alla cittadinanza», conclude l’assessora Parisi. Un lavoro necessario. Non più rimandabile. Che racconta, ancora una volta, un’idea precisa di città: manutenzione costante, attenzione ai dettagli e scelte condivise tra tecnica e rispetto del territorio. (n.f.)










