Tenno, valorizzato il ruolo dei cacciatori come “sentinelle dei boschi”

Una domenica all’insegna dell’incontro, della condivisione e del riconoscimento. È questo il senso dell’iniziativa che si è svolta il 22 marzo a Tenno, dove istituzioni e comunità si sono ritrovate per rendere omaggio al ruolo, spesso poco visibile ma fondamentale, svolto dai cacciatori sul territorio.
Un momento partecipato e conviviale, che ha visto la presenza dell’assessore provinciale Roberto Failoni, del presidente dell’Associazione Cacciatori Trentini Matteo Rensi, del consigliere Giorgio Giovanazzi, del presidente di APT Garda Dolomiti Silvio Rigatti, oltre agli amministratori locali, in testa il sindaco Giuliano Marocchi. Una presenza trasversale che ha sottolineato il valore di un’attività che va ben oltre la pratica venatoria.
Al centro dell’incontro, infatti, non solo la tradizione, ma soprattutto il contributo concreto che i cacciatori garantiscono alla cura e alla gestione dell’ambiente montano. Figure descritte come vere e proprie “sentinelle dei boschi”, capaci di osservare, monitorare e intervenire quotidianamente per preservare l’equilibrio naturale.
Un impegno che si traduce in attività spesso lontane dai riflettori: manutenzione di strade forestali e sentieri, sfalci, cura del bosco, censimenti faunistici e monitoraggio costante del territorio. Azioni che rappresentano un presidio essenziale per la sicurezza e la valorizzazione dell’ambiente.
A sottolinearlo anche la vicesindaca di Tenno, Ilaria Bagozzi, che ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento: “È stata una giornata bella, semplice e autentica. Un momento per stare insieme e per dire grazie a chi vive la montagna ogni giorno con passione, rispetto e senso di responsabilità”.
Parole che restituiscono il senso più profondo dell’iniziativa, ma anche il valore umano di una presenza radicata nella comunità. “I nostri cacciatori – ha aggiunto – sono presenza vera sul territorio, sentinelle dei boschi, custodi di conoscenze, attenzione e cura che troppo spesso restano silenziose, ma che valgono tantissimo per tutta la Comunità”.
Non meno rilevante è infatti il ruolo educativo svolto dai cacciatori, impegnati nella trasmissione di saperi e competenze alle nuove generazioni, mantenendo vivo un patrimonio culturale legato alla montagna e al rispetto dell’ambiente.
La giornata si è svolta in un clima conviviale, ma con un messaggio chiaro: riconoscere e valorizzare il lavoro di chi opera con discrezione, passione e responsabilità per il bene collettivo.
Un ringraziamento condiviso, dunque, rivolto a chi, ogni giorno, contribuisce a custodire il territorio. Anche – e soprattutto – lontano dai riflettori. (n.f.)














