Educhiamoci ad educare: a Vezzano incontro sull’adolescenza

Redazione29/01/20263min
vezzano



 

Prosegue il percorso di “”Educhiamoci ad educare”, l’iniziativa dedicata alla formazione di genitori, educatori e insegnanti promossa dal Distretto Famiglia Valle dei Laghi, che torna a interrogarsi su uno dei passaggi più delicati e complessi della crescita: l’adolescenza. Martedì 3 febbraio, alle 20.30, il Foyer del Teatro Valle dei Laghi di Vezzano ospiterà una serata formativa con il pedagogista Massimo Lussignoli, del CPP – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti.
Il titolo dell’incontro, “Conflitti, sbagli e nuove strade: abitare l’adolescenza oggi”, racchiude il senso di una proposta che invita a cambiare sguardo su questa fase della vita, spesso percepita solo come problematica o difficile. L’adolescenza è invece un tempo di profonde trasformazioni, in cui ragazze e ragazzi iniziano a prendere le distanze dall’infanzia, cercano autonomia, sperimentano nuove identità e, inevitabilmente, anche l’errore. Un percorso che coinvolge non solo i giovani, ma anche gli adulti che li accompagnano.
La serata offrirà strumenti e riflessioni per leggere il conflitto non come un fallimento educativo, ma come una possibile risorsa. Attraverso l’esperienza e l’approccio del CPP, Massimo Lussignoli guiderà il pubblico alla scoperta di strategie e tecniche di comunicazione utili per passare dal controllo alla guida, aiutando genitori ed educatori a stare dentro le difficoltà senza semplificazioni, ma con maggiore consapevolezza.
L’incontro si inserisce nel programma 2026 di Educhiamoci ad educare, un percorso che punta a rafforzare le competenze educative della comunità locale e a creare spazi di confronto condivisi sui temi della crescita, delle relazioni e del benessere. L’iniziativa è sostenuta dalla Comunità della Valle dei Laghi, dai Comuni di Vallelaghi, Madruzzo e Cavedine, e dall’Agenzia per la coesione sociale, in un’ottica di collaborazione territoriale attenta ai bisogni delle famiglie.
La partecipazione alla serata è libera e gratuita; per motivi organizzativi è gradita la prenotazione. Un’occasione aperta a tutta la cittadinanza per fermarsi, ascoltare e riflettere insieme su come “abitare” l’adolescenza oggi, trasformando le sfide educative in opportunità di crescita condivisa. (n.f.)