“Vota per un concorso su WhatsApp”: attenzione alla truffa

Sta circolando con sempre maggiore frequenza una truffa su WhatsApp particolarmente insidiosa, perché fa leva sulla fiducia tra contatti e sulla disponibilità ad aiutare amici e conoscenti. A lanciare l’allarme è il Commissariato di Pubblica Sicurezza Online – Italia, che invita a non sottovalutare il rischio e a riconoscere subito i segnali del raggiro.
Il messaggio-trappola è semplice e apparentemente innocuo: una richiesta di voto per un presunto concorso di danza che coinvolgerebbe una bambina. In realtà, dietro quel link si nasconde un meccanismo studiato per sottrarre il controllo dell’account WhatsApp e usarlo per colpire altre vittime.
Come funziona il raggiro
La truffa inizia con un messaggio ricevuto da un contatto conosciuto. Proprio questo elemento rende il raggiro particolarmente efficace: il mittente è un amico, un familiare o un conoscente, che però ha già perso il controllo del proprio profilo WhatsApp.
Nel messaggio viene chiesto di votare una bambina impegnata in un concorso, spesso accompagnando la richiesta con una foto e un link esterno. Una volta cliccato il collegamento, alla vittima viene richiesto di inserire il proprio numero di telefono e un codice ricevuto via SMS.
È qui che scatta la trappola.
Il codice SMS: la chiave dell’account
Quel codice non serve a votare né a confermare alcuna partecipazione: è il codice di verifica di WhatsApp, la vera e propria chiave di accesso all’account. Inserendolo, si consegna di fatto il proprio profilo ai truffatori.
Le conseguenze sono immediate:
– i criminali prendono il controllo dell’account WhatsApp;
– la vittima viene disconnessa e non riesce più ad avvisare i propri contatti;
– dal profilo compromesso partono nuovi messaggi verso amici e parenti, spesso con richieste di denaro per finte emergenze, fingendo di essere la persona reale.
In pochi minuti la truffa si propaga, sfruttando una catena di fiducia.
Perché è una truffa così pericolosa
Secondo il Commissariato di PS Online, questo raggiro è particolarmente efficace perché:
– non arriva da un numero sconosciuto, ma da un contatto fidato;
– fa leva su emozioni positive come l’aiuto a un bambino o a un amico;
– utilizza procedure che sembrano “normali”, come l’inserimento di un codice ricevuto via SMS.
In realtà, nessun concorso legittimo richiede l’accesso a WhatsApp o la condivisione di codici di verifica.
Come difendersi: le regole fondamentali
Le indicazioni degli esperti sono chiare e valgono sempre, anche quando il messaggio arriva da una persona conosciuta:
– Non cliccare sui link che chiedono voti, verifiche o accessi, soprattutto se ricevuti via chat.
– Non condividere mai il codice ricevuto via SMS: WhatsApp e altri servizi lo usano esclusivamente per proteggere l’account, non per concorsi o iniziative esterne.
– Attivare la “Verifica a due passaggi” nelle impostazioni di WhatsApp, impostando un PIN personale. È la barriera più efficace contro il furto dell’account.
Segnalazioni e informazioni
In caso di dubbi, tentativi di truffa o per ricevere supporto, il Commissariato di Pubblica Sicurezza Online invita a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali, attraverso il sito www.commissariatops.it.
La raccomandazione finale è semplice ma fondamentale: diffidare sempre, anche quando la richiesta sembra provenire da una persona fidata. Nel mondo digitale, la prudenza è il primo strumento di difesa. (n.f.)










