Massone, Pratosaiano e le opere della Variante 15: cantieri pronti e polemiche

Dopo decenni di attesa, Pratosaiano si prepara finalmente a vedere realizzata un’area pubblica attesa da tempo: un parcheggio a servizio della frazione e un parco urbano attrezzato. Un intervento ormai prossimo all’avvio, come spiegato nella seduta pubblica del comitato di partecipazione di Oltresarca, per il quale il Comune di Arco ha già affidato i lavori e che attende soltanto l’ultimo passaggio formale legato al decreto di esproprio provinciale, necessario per l’accesso all’area.
L’opera, dal valore complessivo di oltre 150 mila euro per la parte pubblica, prevede la realizzazione di 12 posti auto con stalli delimitati e accessi sicuri, affiancati da uno spazio verde pensato come luogo di socialità per la frazione. Il progetto del parco include giochi e strutture per diverse fasce d’età – tra cui giostra, altalena, piattaforma di equilibrio e un piccolo anfiteatro – oltre a una ricca dotazione di verde con essenze arboree e arbustive e pavimentazioni antiscivolo.
Un progetto che arriva da lontano
Se oggi l’intervento è prossimo alla fase di cantiere, come si legge nell’avviso di gara esperita, la sua storia affonda però le radici negli anni passati. Il progetto del parcheggio di Pratosaiano, così come quelli di Massone e Bolognano, era stato infatti avviato e pianificato durante la precedente consiliatura e inserito all’interno della Variante 15, strumento urbanistico che aveva suscitato un acceso dibattito politico e mediatico.
Proprio su questo punto intervengono ora alcuni ex amministratori di Arco, che in una nota pubblica accolgono con favore l’annuncio dell’imminente realizzazione delle opere, ma rivendicano con decisione il lavoro svolto in passato. «Il fatto che alcune opere strategiche, le cui progettazioni sono state avviate negli anni passati su impulso della precedente amministrazione, stiano finalmente trovando concretezza fa certamente piacere», scrivono Dario Ioppi e Gabriele Andreasi (PD) e Nicola Cattoi (Campobase).
Secondo gli ex amministratori, si tratta di interventi che «partono da lontano» e che erano contenuti in quella Variante 15 che, ricordano, era stata oggetto di una «campagna politica e mediatica denigratoria». A distanza di tempo, sottolineano, «le opere ivi contenute non fanno altro che rispondere a esigenze attese da anni dall’intera comunità».
La polemica sulla coerenza politica
Nel loro intervento non manca una stoccata politica: gli ex amministratori evidenziano come a beneficiare oggi, in termini di consenso e risultati amministrativi, siano anche quelle forze politiche che in passato avevano fortemente osteggiato la Variante. «Che i primi a beneficiarne, in qualità di amministratori, siano proprio quelle componenti politiche che l’avevano principalmente contrastata – osservano – fa anche un pochino sorridere». Un passaggio che richiama esplicitamente il tema della coerenza politica, messa alla prova, a loro avviso, dai fatti.
Al di là delle polemiche, gli stessi firmatari ribadiscono però un punto centrale: la soddisfazione per il fatto che la cittadinanza possa finalmente usufruire di opere attese da anni. Il parcheggio e il parco di Pratosaiano vengono infatti letti come una risposta concreta a una frazione che, pur immersa nel paesaggio agricolo e naturale, ha a lungo sofferto la mancanza di spazi pubblici adeguati, sia per la sosta sia per la socialità.
Uno sguardo al futuro
Nel loro intervento, infine, gli ex amministratori guardano anche oltre, sollevando una questione che resta aperta nel dibattito locale: «La cittadinanza rimane in attesa di sapere quali siano le progettualità che intenderà avviare la nuova amministrazione, una volta terminate quelle avviate dalla precedente».
Una domanda che accompagna l’avvio dei cantieri di Pratosaiano e Massone, che rimette al centro il tema della programmazione futura e riaccende il dibattito politico. (n.f.)










