Museo di Riva: ricerca, tecnologia e accessibilità al centro dei lavori in corso

Redazione30/01/20264min
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Il MAG Museo Alto Garda attraversa una fase di intenso lavoro e profonda trasformazione. In questo periodo di chiusura al pubblico, le sale espositive non sono affatto silenziose: al contrario, diventano luoghi di ricerca, sperimentazione e progettazione, dove il patrimonio storico dell’Alto Garda viene studiato, valorizzato e preparato a nuovi modi di essere raccontato.
Il museo, ospitato nella Rocca di Riva del Garda, continua a svolgere il suo ruolo centrale nella diffusione della storia locale, confermandosi come uno spazio vivo, capace di evolvere senza perdere il legame profondo con le proprie radici.

Un museo che custodisce e interpreta la storia del territorio
Da sempre il MAG ha l’obiettivo di raccogliere, conservare e rendere accessibile la memoria storica dell’Alto Garda. Le sue collezioni — dall’archeologia alla storia medievale, dall’età moderna alle trasformazioni più recenti — raccontano secoli di vita, di comunità e di relazioni che hanno modellato questo territorio unico.
Oggi il museo lavora per rafforzare ulteriormente questa missione: i progetti in corso approfondiscono lo studio dei reperti e ne arricchiscono l’interpretazione, permettendo di costruire narrazioni più complete, aggiornate e coinvolgenti. La storia locale non viene solo esposta, ma spiegata, contestualizzata e resa comprensibile a pubblici diversi.

 

 

Tecnologia e ricerca per nuove forme di racconto
Tra gli aspetti più significativi dei lavori in corso c’è l’uso delle tecnologie digitali applicate al patrimonio culturale. La digitalizzazione dei reperti, le scansioni tridimensionali e le nuove modalità di restituzione dei contenuti permettono di osservare i manufatti da prospettive inedite, approfondendone i dettagli e favorendo nuove possibilità di studio e divulgazione.
La ricerca scientifica resta il cuore pulsante del museo: è da qui che nascono esposizioni di qualità, percorsi narrativi rigorosi e strumenti capaci di avvicinare il pubblico alla storia in modo consapevole.

Un museo sempre più accessibile e inclusivo
Parallelamente, il MAG lavora per diventare un luogo sempre più accessibile, accogliente e interattivo. In collaborazione con numerosi partner — tra cui ENS Trento, Abilnova, ANFFAS Trentino, il Museo MITAG, Suggesto e Prom Facility — il museo sviluppa progetti pensati per superare le barriere fisiche, sensoriali e culturali.
L’obiettivo è chiaro: costruire un museo che possa essere davvero di tutti, capace di parlare linguaggi diversi e di offrire esperienze inclusive, adatte a persone con esigenze differenti, famiglie, scuole e visitatori di ogni età. Un luogo in cui la conoscenza diventa esperienza condivisa.

Verso la riapertura: appuntamento il 21 marzo
Tutto questo lavoro guarda a un momento preciso: la festa di riapertura del museo, in programma il 21 marzo. Sarà l’occasione per scoprire le novità, conoscere i risultati dei progetti in corso e tornare a vivere gli spazi del MAG con uno sguardo rinnovato.
Il MAG Museo Alto Garda si prepara così a riaprire come un museo ancora più dinamico, inclusivo e capace di raccontare la storia locale con strumenti contemporanei. Un luogo dove il passato non resta immobile, ma continua a parlare al presente e a costruire, giorno dopo giorno, una memoria condivisa per il futuro del territorio.

(n.f.)