Pranzi “low cost” degli studenti e rifiuti ovunque: cresce la protesta ad Arco

Redazione15/01/20263min
SPORCIZIA VIA GALAS ARCO (3)

Da alcune settimane in via Galas ad Arco si ripete una situazione che sta generando crescente preoccupazione tra residenti e commercianti. Un gruppo di studenti di un Istituto superiore della zona ha preso l’abitudine di rinunciare al piatto caldo della mensa scolastica per acquistare cibo in un supermercato del centro, consumandolo poi negli spazi adiacenti al punto vendita.
Fin qui nulla di anomalo se non fosse che, al termine del pasto, incarti, scatolette, posate e confezioni di vario genere vengono sistematicamente abbandonati su scalinate, panchine e aree private, trasformando luoghi di passaggio e cortili condominiali in vere e proprie discariche improvvisate.
Secondo quanto riferito da diversi testimoni i fatti si ripetono con maggiore frequenza nelle giornate di martedì e giovedì. In più occasioni i proprietari delle aree interessate avrebbero richiamato i giovani al rispetto degli spazi comuni e privati, ricevendo però, in risposta, offese e parole volgari.

 

L’episodio più recente e grave si è verificato nel cortile interno del condominio “Galas”, nell’omonima via, proprio davanti a un negozio di fotografia. Sulla panchina e nell’area circostante è stato lasciato di tutto: incarti di insaccati, scatolette di tonno, lattine di bevande, rimasugli di salse e posate sporche. Una scena definita “un vero porcile” da alcuni inquilini, che hanno espresso forte preoccupazione per il ripetersi di questi comportamenti.
Residenti e negozianti si sono già attivati segnalando l’accaduto alle autorità competenti. Un elemento che potrebbe risultare decisivo è l’orario di acquisto riportato sulle etichette dei prodotti: grazie a questi dati sarà infatti possibile incrociare le informazioni con le immagini delle telecamere di sorveglianza del supermercato e risalire agli autori del gesto. I filmati, se necessario, potranno essere messi a disposizione degli istituti scolastici o della Polizia Locale, alla quale il problema è già stato ufficialmente segnalato.
Al di là degli eventuali provvedimenti, resta l’amarezza e la preoccupazione per un comportamento che molti cittadini definiscono come segno di scarsa educazione e mancanza di rispetto per le regole e per le cose altrui, in un contesto urbano che richiede invece convivenza e responsabilità da parte di tutti.