Al via i restauri di fontane e lavatoi, memoria viva di Arco

Custodire il passato per consegnarlo integro alle nuove generazioni. È questo il filo conduttore che accompagna l’avvio dei lavori di restauro di sei fontane e lavatoi nel territorio comunale di Arco, un intervento che intreccia storia locale, decoro urbano e attenzione alla qualità degli spazi pubblici.
A raccontarne il senso e la portata è Massimiliano Floriani, assessore alla cultura e alle opere pubbliche. Parole che richiamano un tempo non così lontano, quando la fontana era un luogo centrale nella vita quotidiana delle comunità: per raccogliere l’acqua, per lavare i panni, ma anche per incontrarsi e condividere momenti di socialità.
Un patrimonio da ricordare e valorizzare
«Il patrimonio storico delle fontane è un aspetto importante della memoria e della cultura delle nostre comunità», sottolinea Floriani. Un’eredità materiale che parla di gesti semplici e necessari, impressi nella memoria di nonni e genitori, e che oggi diventa testimonianza da preservare attraverso interventi di restauro e valorizzazione.
Emblematica, in questo senso, la fontana settecentesca di piazza Fontana Vecchia a Bolognano, oggi già completamente restaurata. A evidenziarne il valore è il vicesindaco Marco Piantoni, che parla di «un risultato eccellente» ottenuto grazie a un intervento che ha permesso il ripristino e la valorizzazione della fontana del 1797, liberandola dal muro in cui era stata inglobata e restituendole dignità e centralità nello spazio pubblico.
«Nel 1797 – ricorda Piantoni – erano in corso le campagne di Napoleone e, dopo un millennio, giungeva al termine il percorso della Repubblica di Venezia». Un riferimento storico che rafforza il valore simbolico dell’intervento, capace di collegare il presente a uno snodo fondamentale della storia europea e locale.
Interventi diffusi e attenzione al decoro
Per anni inglobata nel muro di delimitazione della piazza, la fontana di Bolognano aveva progressivamente perso visibilità. Oggi è stata liberata, collocata su un nuovo piedistallo e verrà a breve riattivata con acqua corrente. Un recupero reso possibile grazie a fondi PNRR, inserito nel più ampio progetto di rigenerazione urbana del centro storico di Bolognano, avviato dalla precedente amministrazione e ormai in fase di conclusione.
Accanto a questo intervento simbolico, sono partiti anche i restauri di altre cinque fontane, affidati con determina 546 dal dirigente dell’area tecnica del Comune di Arco, dopo un confronto definito «importante e necessario» con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Archeologici.
La volontà della nuova amministrazione arcense è chiara: prendersi cura anche di quegli elementi spesso dati per scontati, ma fondamentali per l’identità dei luoghi. Un primo passo concreto che si traduce in interventi puntuali su tre fontane di Bolognano, funzionali anche al completamento delle nuove pavimentazioni: la fontana del giardino Enrico Rosà in via Repubblica e i lavatoi di piazza Fontana Vecchia e piazza Dante Morandi.
Non solo. Verrà restituito decoro anche alla fontana di via Verdi, a Vigne, con il ripristino dell’elemento decorativo “capitozzato” negli anni scorsi ma salvato dagli addetti del cantiere comunale, e al lavatoio simbolo del rione Stranfora, punto di riferimento storico per il borgo.
Conoscere per proteggere
Alla base di questi interventi c’è anche un importante lavoro di studio e catalogazione. L’assessore Floriani ricorda infatti la ricerca condotta da Alessandro Riccadonna tra il 2011 e il 2013, culminata nella pubblicazione del volume “Alla fonte”, voluto e finanziato dal Comune di Arco. Uno strumento prezioso che ha permesso di censire 135 fontane sul territorio comunale, suddivise per tipologia, offrendo una base conoscitiva fondamentale per interventi mirati e rispettosi della storia.
Restaurare una fontana non significa solo recuperare un manufatto, ma rimettere in circolo memoria, identità e senso di appartenenza. Un investimento culturale che guarda al futuro, affinché anche le nuove generazioni possano riconoscere, negli spazi che attraversano ogni giorno, le tracce di una storia condivisa. (n.f.)










